Torna il premio dedicato alla giornalista Chiara Baldassari

PISA – Anche quest’anno torna Il premio Zchiara Baldassari che ricorda la giovane videogiornalista di Report, scomparsa prematuramente nel 2005, a cui è intitolata la Sala Stampa del Comune di Pisa.

Venerdì 24 gennaio alle 17 presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano si svolgerà la cerimonia di proclamazione delle vincitrici del Premio Chiara Baldassari.

Tema dell’edizione 2013 è stato: “Mi invento il futuro. Storie di giovani oltre la crisi”. La giuria ha selezionato i migliori tre lavori che riceveranno un premio in denaro: 1800 andranno euro alla prima classificata, 800 euro alla seconda classificata e 400 euro alla terza classificata. Il Premio nazionale Chiara Baldassari è realizzato dal Comune di Vecchiano in collaborazione con Arsenale e Casa della Donna di Pisa, patrocinano l’evento la Provincia di Pisa e l’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

A chi è rivolto – alle donne giornaliste (professionisti, praticanti, frre lance), operatrici dell’informazione, studentesse di tutte le scuole e di ogni facoltà universitaria che abbiano compiuto i 18 anni di età.

Perchè – nasce dalla volontà di ricordare l’impegno, l’entusiasmo e l’intraprendenza professionale della concittadina Chiara Baldassari, giovane videogiornalista di Report, scomparsa prematuramente nel 2005. Chiara aveva un innato senso di giustizia, stava dalla parte dei più deboli, era sensibile, curiosa e perspicace. Viaggiava sempre con la sua piccola telecamera a tracolla per non perdere mai l’occasione di documentare con le immagini la verità dei fatti. I suoi filmati, molti dei quali andati in onda su Report, sono la dimostrazione di quanto amasse combattere per tutti e con tutti quelli che ancora credono nella possibilità di un mondo migliore.

Chi era Chiara Baldassari – era nata a Vecchiano e la sua famiglia vive ancora qui, in una frazione del Comune. Tutta la cittadinanza vecchianese la ricorda con orgoglio e nostalgia perché era una persona brillante e socievole, che svolgeva con passione il suo lavoro di reporter. La sua professione era come una missione di vita, in cui si impegnava con grande determinazione. Da vera combattente, infatti, lottava quotidianamente per salvaguardare la libertà di informazione e per portare alla luce ingiustizie, sprechi ma anche eloquenti esempi di civile convivenza e solidarietà.

Noi vogliamo ricordarla così, con quel suo sorriso contagioso e la sua voce simpatica. Ma più di ogni altra cosa desideriamo che il suo grido di libertà e la sua onestà intellettuale servano da esempio a tante altre donne che hanno intrapreso un percorso simile al suo.

Fonte: www.pisainformaflash

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