Torna per la quarta edizione il Carnevale a Calci

CALCI – Maschere, musica, degustazioni e sfide a colpi di estro e creatività: domenica 9 febbraio torna l’ appuntamento col Carnevale di Calci giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Tante le iniziative capaci di conciliare tutti i gusti in Val Graziosa che anche per l’edizione 2020 del corso mascherato, grazie al volontario impegno di alcuni cittadini riuniti in un comitato, della Consulta delle associazioni e al contributo del Comune di Calci, ospiterà un carnevale ad ingresso libero e gratuito.

Alle ore 14.30 di domenica 9 febbraio al via la parata delle maschere di gruppo accompagnata da Los Adoquines de Spartaco, il gruppo di ballo e musica di Murga argentina e la Sbandata Marching Band di percussioni. Torna a grande richiesta anche  il concorso delle maschere – “Premio Ivano – Pellegrini” (info e iscrizioni entro il 6 febbraio – minimo 3 partecipanti) e, nel pomeriggio, in via Roma concerto della Premiata Filarmonica diretta dal Maestro Lorenzo Bocci, mostra e premiazione dei lavori delle scuole in Piazza Garibaldi e merenda condivisa nel parco adiacente il Comune.

Eventi, divertimento ed iniziative sono in programma anche per la vigilia del corso mascherato. Sabato 8 febbraio alle ore 15.30 concorso culinario e degustazione (iscrizioni entro il 5 febbraio presso: Filgraziosa – Piazza Cairoli 1 – Calci, info Federica 338 7591022) delle ricette storiche del Carnevale di Calci a cura della Compagnia di Calci e Centro Commerciale Naturale di Calci e la sera concerto dei Lostresaltos ospitato dalla Casa del Popolo – Arci “La Pieve” in collaborazione col Comitato di Carnevale.

“Grazie allo straordinario impegno delle associazioni calcesane e di un gruppo di cittadini che si è riunito in un comitato anche per quest’anno Calci è uno dei pochi paesi ad offrire un carnevale ad ingresso gratuito – interviene il Sindaco Massimiliano Ghimenti a nome della Giunta comunale -. Questo è possibile grazie alla collaborazione e ad un contributo del Comune ma il merito è tutto dei volontari che lavorano per mesi, promuovono cene e non esitano a ricorrere all’autofinanziamento pur di offrire un evento bello e sentito per i nostri bambini”.

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