Toscana. Cresce fabbisogno medicinali per persone i difficoltà. Livorno in testa, Pisa è quarta

PISA – Cresce del +7,5% in Toscana il fabbisogno di medicinali da parte delle persone in difficoltà economica, soprattutto famiglie, anziani e immigrati che non hanno più la possibilità di acquistare farmaci.

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Infatti, nel 2015 sono oltre 34 mila le confezioni di medicinali richiesti alla Fondazione Banco Farmaceutico onlus (BF) dagli oltre 80 enti caritatevoli toscani tra cui diverse Caritas Diocesane, le Misericordie, le San Vincenzo de Paoli, la Piccola casa della Divina Provvidenza Cottolengo e alcuni Centri di Ascolto, per fare fronte alle crescenti istanze da parte dei cittadini in difficoltà (nel 2014 le richieste erano di 31.450 farmaci).

Sono questi alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio sulla Donazione dei farmaci di BF e presentati in occasione della XII edizione di Pisa in festa che quest’anno ha come slogan “Incontrare l’altro nelle periferie dell’umano”. La manifestazione si terrà a piazza Dante a Pisa da sabato 4 luglio a domenica 5 luglio.

PISA E’ QUARTA. Sempre secondo il dossier BF le città toscane dalle quali arrivano le maggiori richieste di farmaci sono Livorno (9.752), Firenze (8.632), Lucca (4.828), Pisa (3.200) e Prato (2.409). Le persone in stato di disagio sociale intercettate da BF attraverso gli enti di carità convenzionati, nel solo 2014, sono state 41.168. Tra queste il 55,9% sono donne, il 72,1 % sono stranieri, il 30,1% sono minorenni e il 22% sono anziani.

La Fondazione Banco Farmaceutico in Toscana, grazie alla giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), ha donato 14.237 confezioni di farmaci agli enti convenzionati rispondendo così al 42,4 % del fabbisogno totale.

A questo occorre aggiungere che grazie alla donazioni aziendali sono stati donate l’anno scorso oltre 70 mila confezioni di medicinali a Centro Missionario Medicinalidi Firenze, Chebì onlus di Prato e Dynamo Camp di Limestre (PT).

Secondo i dati del rapporto dell’Osservatorio sulla Donazione dei farmaci di BF per il 2014 la spesa sanitaria mensile totale delle famiglie toscane si attesta sugli 89,65 euro (3,5% del bilancio famigliare). Mentre quella sanitaria mensile delle famiglie povere toscane si ferma a 20,81 euro (2,5% del bilancio famigliare). Un cifra maggiore rispetto alla media nazionale che si attesta a 15,9 euro al mese (1,8% del bilancio famigliare).

Mentre la spesa farmaceutica mensile delle famiglie toscane è pari a 44,16 euro. Per quelle povere ci si ferma a 12,48 euro (media nazionale a 11,20 euro).

“Questi dati sono un campanello d’allarme – spiega LUIGI CAMMI, delegato della Fondazione Banco Farmaceutico per Firenze – che indica che gli effetti della crisi non si sono ancora attenuati e che anzi stanno colpendo sempre più fasce della popolazione in Toscana in particolare gli anziani e le famiglie monoreddito”.

“La nostra attività – aggiunge CAMMI – non è solo quella di rifornire di farmaci gli oltre 80 enti caritatevoli toscani convenzionati con noi, ma è anche quella di fare rete tra tutte quelle realtà che sul territorio intercettano il disagio sociale ed economico per potere dare una risposta più efficace al disagio che cresce”.

“In tale contesto – conclude CAMMI – abbiamo iniziato a dialogare con il Comune di Firenze e la Regione Toscana per la creazione di un tavolo permanente sia a livello comunale che regionale sulla donazione dei farmaci a favore in particolare della terza età”.

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