Toscana, in aumento eroina e alcol. La nostra Regione terza per l’uso di cannabis

PISA – “ZonAdolescenti (ZonA)” è il nuovo spazio d’ascolto, di supporto psicologico e di cura dedicato agli adolescenti ed alle loro famiglie, sul tema dell’uso e dell’abuso di sostanze psicoattive, attivato dalla Unità Funzionale Complessa Servizio delle Tossicodipendenze (Sert) Zona Pisana presso la sede di Cascina.

Dai risultati della ricerca ESPAD, indagine svolta in 39 Paesi europei, che viene ripetuta periodicamente e che produce un rapporto internazionale dove sono riportati i dati del consumo di tabacco, alcol e sostanze stupefacenti tra gli studenti europei di età compresa tra i 15 e i 16 anni, si stima che nel 2012 in Italia circa 500mila studenti delle scuole medie superiori abbiano consumato cannabis, 60mila cocaina, 30mila oppiacei e 60mila allucinogeni e stimolanti.

Isolando i dati della Toscana, si trova un sensibile aumento di consumo di alcune sostanze stupefacenti e resta preoccupante quello di alcol. Nel 2012 hanno usato cannabis il 23,4% degli studenti, una percentuale che mette la Toscana in terza posizione tra le regioni. La cocaina è tra le sostanze illegali più diffuse tra i giovani. Il 2,5% dei ragazzi e delle ragazze ha sniffato, o fumato o iniettato cocaina lo scorso anno. L’ 1,4% ne ha fatto uso nel mese precedente allo studio e lo 0,6% sono “corrent user” che consumano 10 o più volte al mese. L’eroina, che come consumi assoluti è più bassa, vede un aumento: nel 2011 i ragazzi toscani che la usavano erano l’1,1%, nel 2012 sono diventati l’1,3, un dato comunque in linea con la media nazionale. Come noto, tra gli studenti è diffusissimo l’alcol. Si tratta della sostanza psicotropa maggiormente consumata dagli adolescenti nonostante il divieto di vendita sotto i 16 anni. Nel 2012 l’81,7% dei ragazzi toscani ha bevuto e il 67,8% lo ha fatto nell’ultimo mese andando oltre la media nazionale che si ferma al 64,7%. Aumentano rispetto al 2011 coloro che dichiarano binge drinking (5 o più bevute di seguito in una unica occasione con l’ unico intento di ubriacarsi) che passano dal 35,6% al 37,5%.

Questi dati confermano che l’adolescenza va intesa come un momento di transizione, caratterizzato da cambiamenti profondi e complessi e da una ricerca di integrazione tra vissuti di onnipotenza e di vulnerabilità, che possono tradursi in comportamenti a rischio.

Interagire e comprendere gli adolescenti sul tema dell’uso e dell’abuso di sostanze psicoattive è diventato un compito sempre più arduo, sia per gli operatori del settore, che per gli insegnanti e le famiglie. Proprio per questo motivo, si è resa necessaria la realizzazione di un servizio di ascolto e di supporto psicologico in cui tutte le figure che ruotano intorno all’adolescente possano trovare uno spazio di interazione, comunicazione e informazione. ZonA, infatti, si pone l’obiettivo di fornire, oltre alla presa in carico se necessaria, una consultazione rivolta ai giovani, primariamente, ma anche ai genitori, agli insegnanti e alla scuola in genere.

L’accesso a ZonA è libero e prevede che l’adolescente e/o la famiglia possano decidere di presentarsi per scelta propria, su suggerimento di amici/conoscenti, oppure su invio della Prefettura o del Tribunale per i Minorenni o da altri Servizi della ASL.

Qualsiasi sia la modalità d’accesso, una volta che l’adolescente e la famiglia giungono al servizio, sono accolti da un operatore che dà loro informazioni e spiegazioni.

L’iter diagnostico è svolto da un’equipe multidisciplinare, formata da personale medico, nello specifico un tossicologo e uno psichiatra, da psicologi e da operatori sociali.

Alla fase diagnostica segue una consulenza all’adolescente e alla sua famiglia e, se ne ricorrono i termini, una presa in carico condotta attraverso un approccio di natura multicontestuale ed integrata.

La scelta del percorso da attuare è effettuata dall’equipe e, ovviamente, tiene conto del parere dell’adolescente e della sua famiglia, oltre che del motivo di accesso. La consulenza e la presa in carico multidisciplinare possono essere attivati contemporaneamente o successivamente.

L’obiettivo è quello di creare una rete che coinvolga le principali istituzioni frequentate dall’adolescente, tra cui la scuola, i luoghi di aggregazione giovanile per creare una coesione nell’obiettivo e una condivisione nei modi per raggiungerlo.

Sul piano psicologico è privilegiato l’approccio familiare e relazionale, grazie alla collaborazione del Centro Studi e Applicazione della Psicologia Relazionale (CSAPR) di Prato. Nello specifico, sono proposti incontri di terapia familiare che vedono coinvolti sia gli adolescenti che i genitori e, in generale, tutti i membri della famiglia ritenuti importanti al fine di costruire una buona relazione terapeutica.

ZonAdolescenti effettuerà i seguenti orari: Lunedì dalle ore 14 alle ore 18. Mercoledì dalle ore 08.30 alle ore 11.30

Fonte: ASL 5 Pisa

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