Tram e non Busvia. “Non ripetiamo l’errore del People Mover”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’associazione La Città Ecologica 

“Abbiamo appreso dalla stampa che la nuova amministrazione comunale si
accingerebbe a confermare il progetto di busvia “veloce” tra la Stazione ferroviaria e l’Ospedale di Cisanello, già avviato dalla precedente amministrazione. A noi sembra un grave errore. Continuare a promuovere l’uso esclusivo degli autobus, sulle tratte a maggiore domanda, contribuisce alla marginalizzazione del trasporto pubblico. Il trasporto pubblico a Pisa (e in Italia) è copre con la vendita dei biglietti il 25% delle spese. Il
taglio dei fnanziamenti pubblici ha costretto l’azienda di trasporto a ridurre il servizio e ad aumentare i prezzi, determinando conseguentemente un sensibile calo dei passeggeri e un conseguente calo dei ricavi, in una spirale di inefcienza senza fne.
Il tratto tra stazione e ospedale, richiede invece un mezzo di trasporto in grado di
intercettare l’alta domanda di mobilità esistente nella tratta. Ciò è possibile grazie alle moderne tecnologie su ferro, in particolare quella tranviaria, che presenta un maggiore riempimento medio delle vetture, dovuto alla maggiori capienza e qualità del viaggio e
quindi una maggiore produttività del servizio e una riduzione dei costi specifici. Come abbiamo mostrato in due recenti convegni tenutisi a Pisa prima delle elezioni (le cui relazioni si possono trovare sul sito dell’Associazione
http://www.lacittaecologica.it/), il modello di trasporto pubblico più efciente per la città, dal punto di vista economico, ma anche da quello ambientale ed energetico, è il
tram – treno nell’area vasta costiera Pisa – Livorno – Lucca, cioè un mezzo in grado di utilizzare sia i binari delle linee ferroviarie esistenti che quelli di nuove linee tranviarie nei centri urbani, eliminando le cosiddette “rotture di carico”, cioè i cambi di mezzo
per arrivare a destinazione (fattore che tanto penalizza l’uso del people mover). Ciò consentirebbe di moltiplicare i passeggeri e ottimizzare i conti economici. Secondo i tecnici presenti ai nostri convegni, una linea tranviaria al posto della busvia sul tratto stazione – ospedale, con prolungamento sui binari ferroviari fno a Pontedera,
consentirebbe di trasportare più di 20.000 passeggeri – giorno, cioè più di 6,5 milioni di passeggeri – anno. Il rapporto di copertura dei costi del servizio sarebbe del 57%, il tempo di ritorno dell’investimento 13 anni, il TIR economico a 20 anni del 26%.
L’esempio di Firenze dove il successo della Linea 1 della Tranvia è innegabile con il sistema tram+autobus che fa circa 40.000 passeggeri al giorno di più del precedente sistema solo bus e l’aumento dal 2011 al 2017 di quasi 2 milioni di passeggeri/anno (da 12 a 14 milioni), dovrebbe far rifettere anche gli amministratori più distratti.
Chiediamo pertanto all’attuale amministrazione, prima di intraprendere il progetto di
busvia, almeno di predisporre un progetto di fattibilità tecnico – economica che metta a confronto sul piano tecnico – economico ed ambientale le varie soluzioni possibili, in modo da optare per quella più efficiente ed utile alla città.
Lo spettro di un errore simile a quello del People Mover ci sembra sia dietro l’angolo.

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