Trasparenza e corruzione: cosa ha fatto e cosa farà il Comune di Pisa

PISA – Il Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC), introdotto dalla legge “anticorruzione” 190/2012, è lo strumento con cui l’Amministrazione, attraverso l’analisi dell’organizzazione e del suo funzionamento, individua e misura il rischio di esposizione a fenomeni corruttivi e predispone azioni mirate e ponderate per ridurre la possibilità di comportamenti disfunzionali.

La legge 190/2012 pone un concetto ampio di corruzione che non si riferisce solo ai reati previsti dal Codice Penale, ma comprende anche i casi di “mala amministrazione”. L’intento è quello di superare un approccio solamente repressivo e sanzionatorio del fenomeno corruttivo, potenziando gli strumenti di prevenzione e i livelli di efficienza e trasparenza all’interno delle pubbliche amministrazioni. Il Piano è proposto dal Responsabile della prevenzione della corruzione, nominato dal Sindaco (nel caso del Comune di Pisa è stato nominato il Segretario Generale) e, come prevede la legge, deve essere aggiornato annualmente. Il primo PTPC del Comune di Pisa è stato approvato nel 2014 ed è stato aggiornato nel 2015.

Dopo due anni di entrata a regime dell’intero sistema anticorruzione, l’Amministrazione ha voluto fare il punto della situazione e ha adottato un atto di indirizzo (Delibera della Giunta Municipale n. 28 dell’8 marzo 2016), per la predisposizione del nuovo Piano, tenendo anche conto che è in corso di approvazione il Decreto Legislativo per la revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione pubblicità e trasparenza. Nell’ottica del miglioramento continuo, è necessario misurare, verificare e valutare i risultati ottenuti negli anni precedenti, evidenziando i punti di forza e di debolezza del sistema, al fine di affinare e perfezionare i meccanismi di efficacia, efficienza e trasparenza del processo di prevenzione della corruzione e di tutela della legalità del Comune di Pisa. Partendo quindi da un quadro dettagliato della situazione attuale, sono state individuare linee guida nella predisposizione del Piano di Prevenzione della Corruzione 2016-2018, anche al fine di promuovere il senso di legalità e la fiducia nelle istituzioni e nel sistema pubblico nel suo insieme:
– avvio di un nuovo percorso di partecipazione sia interno al Comune di Pisa sia esterno all’Amministrazione;
– utilizzo e promozione degli strumenti informatici nella gestione delle attività di prevenzione dei fenomeni e dei comportamenti corruttivi;
– introduzione di elementi innovativi per il monitoraggio e il controllo delle attività maggiormente esposte a rischi corruttivi.

Piano triennale per la trasparenza e l’anticorruzione 2013-2015: principali elementi attuati

1. il monitoraggio dei lavori, dei servizi e delle forniture di beni è migliorato sensibilmente anche grazie a nuove procedure informatiche
2. è aumentato il ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (Mepa)
3. è aumentata la trasparenza nella determinazione delle stime dei beni
4. sono state adottate le Linee guida in materia di acquisti di beni e servizi
5. istituzione di alcuni elenchi tematici di operatori interessati a partecipare a procedure selettive e affidamenti di lavori pubblici
6. il flusso delle delibere è stato reingegnerizzato e reso più lineare e trasparente
7. è stato implementato un sistema informativo sui lavori pubblici: per ogni intervento, il sistema rilascia una scheda che traccia il processo e contiene i dati relativi all’intervento stesso, dall’approvazione del progetto al collaudo, compresi eventuali subappalti. Ogni lavoro è disponibile ed estraibile su “Amministrazione Trasparente”, sezione “Bandi di gara e contratti”, “Monitoraggio appalti per lavori, servizi e beni”.
8. tale sistema informativo è stato esteso anche a due delle tre società partecipate che in maniera più significativa prevedono la realizzazione di lavori pubblici (Pisamo e Navicelli)
9. attuazione della Carta di Pisa a partire dalla pubblicità della situazione patrimoniale degli amministratori, con aggiornamenti annuali
10. verifica della attuazione della Carta di Pisa anche per quanto riguarda i nominati dal Sindaco nelle società partecipate, con monitoraggio costante e aggiornamenti tempestivi
11. all’inizio di ogni anno è pubblicato sulla rete civica l’elenco delle nomine previste, con le modalità per la presentazione del curriculum da parte di soggetti interessati; ad ogni nominato è stata fatta preventivamente firmare la Carta di Pisa

Elementi di miglioramento che saranno inseriti nel nuovo piano 2016-2018

1. utilizzo di nuove tecnologie per potenziare l’efficienza dei controlli in particolare: acquisizione del software dalla camera di commercio per incrociare le banche dati sulle aziende e far emergere potenziali criticità
2. implementazione del whistleblowing che facilità la raccolta di segnalazioni sulla base delle disposizioni dell’Anac
3. estensione del sistema informativo alla società Apes
4. implementazione di indicatori di qualità in materia di progettazione di opere pubbliche
5. estensione degli elenchi degli operatori economici ad ulteriori settori relativi a lavori pubblici
6. potenziamento delle modalità di controllo sugli incarichi conferiti dall’ente, in particolare sul tema dei potenziali conflitti di interesse
7. potenziamento e migliore programmazione delle attività ispettive (soprattutto in campo edilizio e commerciale)
8. aggiornamento dei regolamenti anche sulla base delle novità normative

I numeri della carta di Pisa e del codice di Avviso Pubblico

Ø La carta di Pisa è stata sottoscritta da 41 Comuni, 2 Province, 1 Municipio di Roma capitale e da 31 amministratori
Ø La carta di Avviso Pubblico, evoluzione della Carta di Pisa, è stato sottoscritto da 24 Comuni e da 74 amministratori (sindaci, consiglieri, assessori)

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