Trasporti. Ctt Nord, i motivi dello sciopero di sabato 9 Aprile

PISA – Le Segreterie Provinciali FILT/cgil e UILT/uil comunicano i motivi che hanno portato a proclamare uno sciopero interprovinciale di 4 ore per il giorno 9 aprile 2016, di tutti i lavoratori della CTT Nord. Nella provincia di Pisa e nell’area che ci riguarda lo sciopero ci sarà dalle ore 12 alle ore 16.

Lo sciopero era stato proclamato anche nella provincia di Lucca, ma per motivi di Ordine Pubblico, la Prefettura di Lucca ha chiesto il differimento ad altra data. Pertanto il quella Provincia lo sciopero sarà effettuato il giorno 24 aprile 2016. I motivi che hanno portato alla proclamazione dello sciopero si devono attribuire ad una situazione di carenza di autobus e di personale, che hanno portato ad esternalizzare circa 30 turni a ditte private che operano nel settore. Si sono subappaltati collegamenti tra Livorno e Cecina, Livorno Collesalvetti, Pontedera con la Valdera, Carrara con la Lunigiana e diversi servizi a Pontremoli e ad Aulla.
Dopo l’iter previsto dalle attuali normative, in sede prefettizia, la CTT Nord non ha voluto accettare le nostre richieste, ovvero quello di internalizzare il lavoro, giustificandosi con il fatto che la carenza dei mezzi è dovuta al fatto che la regione non ha inviato i soldi necessari per l’acquisto di nuovi autobus e che hanno intenzione, per far fronte alla carenza di personale, di assumere del personale autista e per questo hanno bandito un concorso per assunzioni a tempo determinato e indeterminato. Ma in questo momento di assoluta incertezza su chi sarà il prossimo gestore del servizio del TPL a livello Regionale, come si può assumere del personale a tempo indeterminato? Per le scriventi OO.SS. le giustificazioni portate dall’Azienda non sono accettabili, in quanto sono pretestuose e prive di reali fondamenti. La carenza di mezzi e di personale che hanno portato ad esternalizzare i servizi non possono essere imputati ad una mera questione economica, sono due anni che CTT Nord, invece di risolvere le gravi carenze organizzative legate all’invecchiamento del parco mezzi e della sua manutenzione, adotta la pur sempre la costosa pratica delle esternalizzazioni delle linee e dei turni di lavoro. Sono anni che le scriventi OO.SS. sono a chiedere il riequilibrio del turn-over con assunzioni a tempo indeterminato, a parità di chilometri effettuati, dal 2012, data della nascita di CTT Nord, ci sono circa 150 autisti in meno. Ma la CTT nord ha ovviato a questa carenza solo aumentando i carichi di lavoro per gli autisti, facendoli lavorare con archi orari che solo negli anni 50 questa categoria era costretta ad effettuare, togliendogli così di poter avere una vita sociale. Esternalizzare e subaffittare le linee vuol dire distogliere posti di lavoro da aziende grandi e strutturate per favorire situazioni più vulnerabili e meno garantite sia per i lavoratori ma anche con ricadute sulla qualità dei servizi. Le aziende che effettuano il servizio in sub concessione hanno la capacità di garantire un servizio affidabile e sicuro? Siamo sicuri che siano rispettate le attuali norme contrattuali, in termini di tempi di riposo, di guida? Subaffittare A quale prezzo? Un’azienda che ambisce ancora alla vittoria in una gara regionale deve avere al proprio interno le risorse per evitare questa pratica non prevista dal bando di gara e dagli accordi regionali di settore.
In tutta questa situazione ci preoccupa che le altre OO.SS. si siano accontentate delle vaghe promesse fatte dal Direttore di Esercizio della CTT Nord, ovvero non si daranno ferie di ufficio, a giugno verrà reinternalizzato il servizio dato i subaffidamento. Certo, è facile garantire che non si daranno ferie di ufficio, si sposta il personale in esubero su una residenza dove è stato esternalizzato il servizio per mandarlo in trasferta nelle residenze dove c’è carenza di personale e anche questo ha un ulteriore costo. È facile garantire che a giugno cessano le esternalizzazioni, a giugno finiscono le scuole e di fatto diminuisce il servizio. Ma a settembre cosa succederà? Se nel frattempo non ci sarà una riorganizzazione del settore manutenzione, se non ci sarà la possibilità di acquistare pezzi di ricambio, oggi si spera che si guastino autobus per “cannibalizzare” le parti funzionanti e montarli su autobus fermi. Questa è la situazione in cui versa la CTT nord, è inutile che il Presidente Zavanella “sbandieri” su tutti gli organi di informazione degli ottimi risultati economici ottenuti. Il presidente si dimentica di dire però che certi risultati sono stati ottenuti, soprattutto, diminuendo gli stipendi ai lavoratori, togliendogli la possibilità di usufruire della mensa, di non garantire più la massa vestiario ai lavoratori e di costringerli a dei turni di lavoro massacranti. Per tutto questo la FILT/cgil e la UILT/uil invitano i lavoratori della CTT Nord delle Province di Livorno, di Massa Carrara e di Pisa a scioperare compatti contro un’Azienda che è sempre più insensibile ai problemi del personale e dell’utenza.

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