Tre immobili comunali destinati alle Magistrature del Gioco del Ponte

PISA – Con una delibera votata all’unanimità la Giunta Comunale, nella seduta del 12 marzo 2020, ha assegnato tre immobili comunali ad altrettante Magistrature del Gioco del Ponte.

Si tratta di un immobile in Via Abba, che accoglierà le attività della Magistratura dei Mattaccini, uno in via Pasquale Paoli assegnato alla Magistratura di Santa Maria e uno in via Filippo Corridoni per la Magistratura di San Martino.

«Si tratta delle prime tre assegnazioni – ha spiegato l’Assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini – alle sei Magistrature che ancora erano sprovviste della sede civile. L’assegnazione ai Mattaccini di via Abba è un esempio virtuoso di riappropriazione degli spazi per far sì che le Magistrature e le loro articolazioni siano sempre di più punto di riferimento per tutto il quartiere. In questo modo, dotandole di una sede pubblica, si favorisce il radicamento sul territorio, si facilita la partecipazione degli abitanti dei quartieri alla vita della Magistratura, si allargano le possibilità di conoscere più da vicino il Gioco in tutte le sue declinazioni. In questo modo sarà più semplice avvicinare nuovi combattenti, nuovi figuranti e in generale appassionare sempre di più i pisani alle loro tradizioni».

«All’intero del patrimonio immobiliare comunale – dichiara il Vicesindaco con delega al Patrimonio Raffaella Bonsangue – sono stati individuati alcuni immobili da tempo inutilizzati, uno di questi già oggetto di occupazioni abusive, per assegnarli ad alcune Magistrature di Mezzogiorno e Tramontana. Abbiamo pensato ad una diversa destinazione di questi immobili per soddisfare l’esigenza delle Magistrature che da tempo chiedevano che fosse individuata una sede civile per svolgere la loro attività durante tutto l’anno in preparazione del Giugno Pisano».

«Per le altre sedi mancanti – conclude Bedini – abbiamo anche avviato un’interlocuzione con l’Università tramite il Consigliere Anziano Antonio Boldrini e il Cancelliere Vito Ardito perché ci aiuti laddove il patrimonio comunale non disponesse di fondi in alcuni quartieri, a trovare soluzioni per le altre Magistrature».

By