Trolese e Fontani: “Forte la butta in politica, noi rappresentiamo la voce delle Imprese”

PISA – “Nessuna maschera, nessuna finalità ulteriore, se non quella di rappresentare la voce delle imprese del territorio, che piaccia o non piaccia all’assessore Forte”. Confcommercio Pisa replica così alle parole dell’assessore alla mobilità che a mezzo stampa invita la presidente Grassini a rivelare la sua intenzione di candidarsi a sindaco.

Sono i vice-presidenti dell’associazione Alessandro Trolese e Fabrizio Fontani a replicare: “Confcommercio Pisa e la sua presidente che ne è la portavoce, rappresenta 5.300 imprese del territorio e a queste imprese deve rispondere del proprio operato e del proprio lavoro. L’accusa di Forte si commenta da sola, e tradisce una assoluta mancanza di argomenti da parte dell’assessore, che come si suol dire la butta in politica. Da amministratore pubblico, invece di cercare una sterile personalizzazione, sarebbe più opportuno e utile che rispondesse nel merito delle scelte e dei dati di fatto: il People Mover è un’opera faraonica di cui la città non ne sentiva il bisogno, i parcheggi sono aumentati del 25%, la Ztl e la sosta a Pisa sono un disastro, il trasporto pubblico ulteriormente ridotto”.

Aggiunge il presidente Alessandro Trolese: “Questi sono dati oggettivi e incontrovertibili, che testiomoniano di un fallimento sotto tutti i punti di vista. Se un imprenditore sbaglia risponde in prima persona delle proprie scelte ed anche dei propri errori; gli amministratori pubblici sarebbero tenuti ad ascoltare, condividere, dialogare e alla fine rendere conto alla cittadinanza, tanto più che ricopre questo ruolo non per essere stato eletto o per meriti particolari, ma esclusivamente per una decisione strettamente partitica. Orsa, se un assessore come Forte, in otto anni di mandato e tre deleghe differenti, non ne ha zzeccata una, dovrebbe prenderne atto e farsi da parte”.

Non chiediamo cose impossibili” – concludono Trolese e Fontani – “ma onestà intellettuale e buon senso, capacità di ascolto e voglia di condividere percorsi davvero utili alla città. Purtroppo, da quell’orecchio Forte ha dimostrato in tante occasioni di non sentirci affatto. Forte, che dovrebbe essere al servizio della città, si assuma le proprie responsabilità, prenda atto del fallimento, senza aleggiare spettri e personalismi che non gli fanno onore”.

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