Troppi furti. Gli abitanti di San Piero a Grado in assemblea si ribellano: “Siamo stanchi, istituzioni e forze dell’ordine si attivino”

PISA – Gli abitanti di San Piero a Grado sono stanchi, troppi furti, troppa delinquenza in quest’ultimo periodo in una zona di periferia spesso dimenticata. Negli ultimi dieci giorni ben sei furti nelle case private. Da qui l’idea di creare una chat, tenersi in contatto tra cittadini e di scambiarsi le informazioni necessarie per poter prevenire o attutire questa situazione diventata molto pesante. Lunedì sera tutto ciò è stato esternato in un assemblea pubblica molto partecipata (presenti oltre 90 persone) organizzata al Circolo Acli di San Piero a Grado tra gli abitanti.

di Antonio Tognoli

Guarda la video intervista all’Avv. Gabriele Amore

A farsi portavoce di questa iniziativa l’Avv. Gabriele Amore, colui che ha riunito tutti i cittadini di San Piero a Grado, per parlare dei problemi in cui versa San Piero a Grado, dei troppi furti subiti dai cittadini, ma anche della scarsa illuminazione

“E’ stata un idea da parte dei sampieresi necessaria per i furti a raffica che sta colpendo la zona di San Piero a Grado e La Vettola. Abbiamo pensato di far qualcosa non sponsorizzato da nessun partito politico in un sentimento di comunità che oggi è andato perduto“.

Abbiamo deciso di aprire una chat di 46 persone che democraticamente sono tutti amministratori – continua Amore – e chiesto all’Acli di prestarci i locali del fondo. Ci siamo interessati coinvolgendo anche le Forze dell’Ordine, che però non si sono presentati alla riunione, ma non voglio fare nessuna polemica, noi vogliamo organizzare qualcosa di costruttivo. A San Piero siamo un migliaio di persone e tutti dobbiamo cercare di lavorare in maniera coordinata e costruttiva per cui questi fenomeni di delinquenza diminuiscano“.

Questa sera abbiamo messo nella terra un seme che germoglierà, ne siamo sicuri. Quest’anno abbiamo raccolto molte firme. L’obiettivo è quello di fare una proposta di delibera. Questo è il nuovo partito non politico di San Piero a Grado, perché come è stato dimostrato lunedì sera l’esigenza delle persone è ben diversa da quella di un partito politico. In futuro ci impegnamo ad organizzare riunioni con persone in carne ed ossa perché riteniamo opportuna la presenza fisica delle persone e non sui social, come accade di solito oggi“.

Tengo a sottolineare – conclude Amore – che gli abitanti di San Piero a Grado sono stufi della situazione generale che non riguarda purtroppo solo il problema della sicurezza, ma anche quella dell’illuminazione e dell’acquedotto che più avanti cercheremo di mettere all’attenzione delle forze politiche“.

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