Trovato l’alloggio ai profughi di Via Pietrasantina grazie alla mediazione della società della salute

PISA – Sono circa cento i profughi che sono stati accolti nel territorio del Comune di Pisa nel 2011, arrivati in Italia durante il periodo della primavera araba. Tutti hanno ricevuto documenti, permesso di soggiorno per motivi umanitari o status di rifugiato politici, per poter circolare e cercare lavoro.

La maggior parte, dopo aver ricevuto le carte e i 500 euro statali, si è resa autonoma avendo parenti o amici in Italia o in altri stati dell’Unione Europea. Poi il Ministero ha giudicato concluso il progetto e ha interrotto il finanziamento. A Pisa sono rimaste 15 persone, 10 delle quali in una struttura della Croce Rossa in via Pietrasantina. In questi mesi Centro Nord-Sud, Società della Salute, Comune e Provincia hanno creato dei percorsi di autonomia, offrendo a questi ragazzi dei tirocini retribuiti messi a disposizione dalle aziende e cooperative del territorio e inseriti nel progetto Giovani Si della Regione.

Casa. La Società della Salute della zona pisana, in collaborazione con l’Arci Comitato di Pisa e con l’Associazione Batik, ha fatto da mediatore per trovare appartamenti in affitto sul mercato libero. Giovedì 5 dicembre è stato firmato il primo contratto di locazione che ha permesso a 5 dei 10 presenti nella struttura di Via Pietrasantina di lasciare il Centro. Dopo settimane di lavoro e trattative, giovedì 9 gennaio è stato firmato il secondo contratto di locazione, per gli altri 5 ragazzi, che permetterà loro di mettere un altro fondamentale tassello nella costruzione del loro percorso volto alla definitiva autonomia.

“Per arrivare alla soluzione abbiamo seguito un percorso trasparente, legale e corretto. Coinvolgendo i ragazzi, le associazioni e le istituzioni, e la 2° commissione consiliare. – commenta Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute e assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa – L’obiettivo, sempre e in particolar modo in questi casi delicati, deve essere quello di trovare le risposte e non di strumentalizzare i bisogni. Creiamo percorsi di autonomia, nell’ottica del superamento della logica assistenziale, per mettere le persone nelle condizioni di riuscire a camminare da sole» dichiara Giuseppe Cecchi, direttore della SdS della zona pisana.

SOTTO SANDRA CAPUZZI

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