Turismo a Pisa: Tra gennaio ed aprile una camera su due inoccupata negli alberghi pisani

PISA – L’andamento relativo all’occupazione delle camere negli hotel pisani nei primi 4 mesi del 2103, conferma le preoccupazioni degli imprenditori turistici. Nel periodo compreso tra gennaio-aprile 2013 quasi una camera su due è rimasta inoccupata negli alberghi pisani. Per la precisione 53,2% è la percentuale di occupazione delle camere contro il 54,9% del 2012, con una perdita del -1,7% in termini percentuali rispetto all’anno precedente. Per fare solo qualche paragone toscano, Firenze è cresciuta del +3,4%, Siena ha perso solo lo 0,3%, mentre la media italiana si attesta su un calo del -0,6%. Molto negativi sono stati i mesi di gennaio e aprile, rispettivamente -4,5% e -3,9%. In territorio positivo, seppur di poco, i mesi di febbraio (+1,3%) e marzo (+0,9%). Positivo anche il dato di maggio, con un +0.3% rispetto all’anno precedente. Occupazione delle camere in calo nei primi 4 mesi del 2013 e prezzi sempre più bassi: da gennaio ad aprile 2013 il prezzo medio di una camera in un albergo pisano ha subito una contrazione del -3%. Nel primo quadrimestre 2013 a Pisa una camera è costata in media 85,10 euro contro i 90 euro di Siena e i 117 euro di Firenze. Federico Pieragnoli (Direttore Confcommercio Pisa): “Questi dati confermano quella che è la nostra idea: Pisa deve vincere a tutti i costi la sfida del turismo in bassa stagione. Non possono bastare le belle inziative del Giugno Pisano, tutte concentrate nel giro di un mese. Tutto in un mese e poi, nulla. Gli imprenditori turistici stanno aperti per tutto l’anno, si confrontano con margini di profitto sempre più risicati, una permenenza media di poco più di un giorno, a fronte di costi di gestione in crescita e continui adempimenti formali. Credere nel turismo e nella cultura, nell’ospitalità e nell’accoglienza per tutto l’anno, vuol dire qualificare Pisa come meta d’attrazione per una ampia varietà di turisti, forte non solo delle bellezze di piazza dei Miracoli, ma anche di un sistema di accoglienza integrato che può e deve diventare il vero punto di forza della città”.

 

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