Turismo, presenze in calo dell’11%

PISA – La Provincia di Pisa non lascia soli gli operatori turistici in un momento oggettivamente difficile per il comparto a causa di fattori nazionali ed internazionali.

In una fase di evidente contrazione delle risorse pubbliche, infatti, la Provincia di Pisa conferma e rilancia la sua funzione di coordinamento e valorizzazione dell’offerta turistica del territorio: con il sito “PisaUnicaTerra”, sempre di più piattaforma informativa aggiornata quotidianamente; con il tavolo provinciale del turismo come luogo di confronto e dibattito delle istanze politiche e di settore; con la cura dei dati statistici praticamente in tempo reale; con gli uffici di informazione turistica che con il nuovo bando hanno sviluppato ancora di più la vendita diretta dei servizi turistici di tutta la provincia e con i progetti speciali finanziati dal Ministero.

“I numeri dei movimenti turistici a Pisa e provincia, che forniamo oggi grazie al nostro Ufficio Statistica, confermano la necessità di incrementare gli sforzi di tutti i soggetti in campo affinché il nostro territorio mantenga la propria attrazione – ha affermato il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni. – Attrazione che per gli stranieri resta ancora valida, tanto che la loro permanenza, nel periodo gennaio-agosto 2013, è aumentata del +2,2%, andando a temperare il deciso calo del mercato interno.

“Siamo un territorio che continua ad essere amato e apprezzato – ha aggiunto Pieroni – ma questa capacità di attrazione rischia di deteriorarsi se a livello nazionale e regionale non prenderà il via una politica industriale per il settore turistico, mentre a livello locale dobbiamo sostenere e incentivare tutte le azioni di sistema in grado di offrire ai turisti un’offerta coordinata e su questo punto registro con soddisfazione la presenza domani alla Fiera “No frills” a Bergamo dei vari enti associativi di categoria rappresentativi dei territori della Valdicecina, Valdera, litorale pisano, Valdarno e area di Pisa. Un segnale importante che fa guardare al futuro con ottimismo perché è questa la strada da seguire e sviluppare”.

Entrando nei dati confluiti all’Ufficio Statistiche dalle strutture alberghiere ed extralberghiere a livello provinciale, si evidenzia un avvio d’anno (gennaio-aprile) difficile, con un calo medio del 10% nelle presenze e del 11% negli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel solo comune di Pisa il calo è stato del 9% per le presenze e del 6% negli arrivi, mentre i cali a due cifre nel resto del territorio provinciale hanno raggiunto la cifra del 22% per il numero di arrivi e dell’11% per quello delle presenze.

Dalla tarda primavera ai mesi estivi (con i dati di agosto non ancora ufficiali, ma basati su stime degli arrivi e delle presenze comunicati dalle strutture ricettive fino ad oggi) si è assistito ad una decisa risalita e il saldo negativo è stato del 2% nelle presenze e del 3% negli arrivi.

Guardando al solo comune di Pisa la diminuzione delle presenze in termini percentuali è stata maggiore, pari al 9%, mentre gli arrivi sono stazionari rispetto a quelli dello stesso periodo 2012; nel resto del territorio provinciale le presenze sono cresciute del 4% e gli arrivi si sono ridotti del 7%.

“Sono gli stranieri che hanno reso alla fine il dato meno negativo – conclude Pieroni – a livello provinciale, nel periodo gennaio-luglio, gli arrivi da fuori Italia, infatti, registrano un calo del 2% (contro il 6% del calo totale) e un aumento del 2% per quanto riguarda le presenze(contro il 5% del calo totale). A livello comunale (Pisa) la tendenza è ancora più accentuata (+2% di arrivi contro il -2% totale) e + 1% di presenze contro il -8%. Da segnalare infine che fuori dal comune di Pisa le presenze sono aumentate da gennaio a luglio del 3% facendo passare la permanenza media da 4 notti a 5”.

Fonte: Provincia di Pisa

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