Tutela del commercio tradizionale: ordinanza anti-kebab per un anno

PISA – Siglare una intesa con la Regione Toscana per tutelare i locali e l’intero commercio del centro storico di Pisa.

La proposta viene dalla Confcommercio di Pisa, per bocca del suo direttore Federico Pieragnoli: “Filippeschi e la giunta comunale seguano il recente esempio fiorentino per tutelare l’identità del centro storico di Pisa. Prima che sia troppo tardi e preso atto della frequenza di chisura di attività imprenditoriali di lungo corso, occorre mettere fine alla giungla delle nuove aperture nei centri storici. Qualche settimana fa il comune di Firenze ha siglato un protocollo con la Regione Toscana che prevede una regolamentazione a tutela dell’identità e della tradizione del centro storico, oltre ad una moratoria di tre anni per le nuove aperture. Chiediamo che l’amministrazione comunale di Pisa segua l’esempio fiorentino e proceda quanto prima, in accordo con le associazioni di categoria, alla stipula di un protocollo simile”.

Secondo il direttore di ConfcommercioPisa si tratta di lanciare insieme al sfida: “Non è in discussione la concorrenza, ma non possiamo accettare che liberalizzazione sia sinonimo di anarchia totale. Per anni Pisa è stata vittima devastata di questo sistema al ribasso, ecco che diventa fondamentale valorizzare seriamente il lavoro di tutti quegli imprenditori che puntano all’eccellenza nel servizio e nell’estetica dei loro locali. Questo è quello che cittadini e turisti si aspettando dal tessuto commerciale di una città d’arte come Pisa, rinomata nel mondo, con un’area Unesco all’interno, e che non può mandare al macero questo patrimonio di attese e credibilità. Attraverso i regolamenti comunali si possono imporre norme a tutte le imprese, sia di somministrazione sia commerciali che intendano aprire una nuova attività in centro storico”.

La definizione del Protocollo con la Regione Toscana sul modello fiorentino supererebbe l’esigenza di nuove e continue ordinanze, il cui giudizio resta comunque favorevole: “Via libera da parte nostra per un provvedimento che abbiamo sollecitato da sempre, chiedendone l’estensione anche alla zona della stazione quando questa era stata esclusa. Il nostro auspicio è che intanto il periodo dell’ordinanza sia esteso di un un altro anno, rinnovando al contempo la nostra disponibiltià a procedere nella direzione auspicata”.

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