Tutta la verità sulla bambina uscita dall’asilo del Cep. La risposta dell’assessore e la relazione della dirigente del settore competente

PISA – Il 14/06/2016 la Direzione dei Servizi educativi ha ricevuto una mail PEC da parte dei genitori di una bambina frequentante il Nido d’infanzia Cep, i quali denunciavano che la loro figlia di due anni e mezzo era uscita dal Nido trovando il cancelletto aperto ed era stata immediatamente recuperata illesa dal personale ausiliario.

La Direzione ha ricevuto notizia dal Collettivo solo il giorno stesso della suddetta comunicazione e su esplicita richiesta della dirigente, per cui è stata avviata un’indagine chiarificatoria attraverso le seguenti azioni:
– una richiesta di descrizione chiara, basata su dati oggettivi, di quanto accaduto facendo presente al Collettivo la gravità di una mancata informazione dell’accaduto, chiedendo precisazioni circa: il giorno e l’orario in cui l’evento si è verificato, la sequenza del fatto accaduto, il personale in turno al momento dell’evento, come l’evento è stato trattato in Collettivo, con i genitori e con la bambina coinvolta, come l’evento è stato trattato con gli altri bambini/e;
– immediato sopralluogo da parte della Coordinatrice nel Nido per appurare eventuali disfunzionalità organizzative del Gruppo di lavoro;
– un Collettivo straordinario in presenza della Dirigente, della Coordinatrice pedagogica e della Responsabile della Refezione (comprensiva della gestione dei reparti) per definire responsabilità dell’accaduto.

Dalla richiesta della dichiarazione oggettiva del Collettivo e dai colloqui intercorsi il giorno 14/06/2016 è emerso che:

Il giorno 9/06/2016, intorno alle ore 8.30 la bambina, durante l’orario di ingresso, vedendo dalla finestra del salone l’arrivo di una compagna, oltrepassava la transenna di legno posta di fronte alla porta del salone. Trovando il portone socchiuso, nonostante i cartelli posti sopra la porta ne richiamino l’attenzione, la bambina riusciva ad uscire dalla porta e a raggiungere il giardino comune del nido e della scuola dell’infanzia. Le educatrici presenti nel salone dalla finestra hanno visto uscire la bambina dalla porta di ingresso; l’ausiliaria essendo più vicina a questa e avendola sentita aprire, si è voltata e ha visto uscire la bambina. E’ intervenuta prontamente, prima richiamandola per nome e subito seguendola fino all’esterno in giardino. La bambina proseguiva a passo svelto fino al cancello esterno comune tra scuola dell’infanzia e nido. Il cancello, nonostante i continui appelli degli educatori ai genitori, affinché ne venga assicurata la chiusura dopo il passaggio, per la sicurezza dei bambini, era spalancato. La bambina usciva dal cancello in strada adiacente l’asilo rincorsa dall’ausiliaria che la raggiungeva per ricondurla all’interno della struttura. Successivamente è stato fatto un intervento pedagogicamente adeguato al contesto, spiegando alla bambina che non si trattava di un gioco, e che l’ingresso e l’uscita in giardino avvengono esclusivamente in compagnia di una maestra. Anche se gli altri bambini non si sono accorti dell’accaduto, abbiamo ritenuto opportuno ricordare loro le regole essenziali della sicurezza all’interno dell’asilo. Le educatrici della mattina hanno informato il personale di turno il pomeriggio di quanto accaduto. E’ stato deciso da tutte le educatrici di informare dell’accaduto il genitore che non è stato presente in uscita, è stata cosi informato la baby-sitter della bambina presente all’uscita, omettendo quindi una comunicazione immediata al genitore.

Quindi la Coordinatrice si è immediatamente recata in loco per avere una relazione dettagliata e veritiera dell’accaduto e rilevare eventuali disfunzionalità organizzative su cui poter intervenire per verificare che la sicurezza possa essere sempre garantita. Ha immediatamente fatto presente al personale ausiliario in servizio che le uscite devono essere adeguatamente presidiate. La Coordinatrice ha avviato colloqui di approfondimento con le educatrici individuando nel mancato presidio del personale ausiliario e nella mancata organizzazione generale del Gruppo di lavoro le cause dell’accaduto. L’ausiliaria di turno non presidiava adeguatamente la porta di ingresso e non si era assicurata che il cancelletto esterno fosse chiuso. Non aveva altresì ricevuto adeguate disposizioni dal Gruppo di lavoro educativo in merito al momento di ingresso nella zona filtro, ovvero di avere particolare attenzione alla zona filtro nei momenti in cui l’educatore è particolarmente impegnato nell’accoglienza dei bambini e delle bambine e nel curare la separazione ed il ricongiungimento tra genitori e figli.

Dopo aver raccolto suddette informazioni la Coordinatrice ha sottolineato la gravità dell’accaduto ed ha evidenziato l’inaccettabilità della mancata comunicazione alla Direzione. Ha criticato fortemente le uniche modalità comunicative adottate (nei confronti della babysitter e nel filtro con altri genitori a cui è stata relazionato verbalmente il fatto accaduto), a suo avviso inadeguate e non coerenti con un progetto educativo dove la cura della relazione è fondamentale.

La Coordinatrice ha dunque analizzato le criticità emerse individuando, nell’attuazione delle seguenti strategie, un funzionamento del Servizio educativo adeguato a garantire il benessere e la sicurezza dei bambini e delle bambine:
– Una organizzazione rigorosa condivisa tra personale ausiliario e personale educativo sulla base dei bisogni dei bambini, delle bambine e dei genitori e di programmazione settimanale della stessa;
– Percorsi formativi per il personale ausiliario con l’obiettivo di supporto all’educativo e sicurezza dei bambini/e;
– Una forte necessità, con alta priorità, di una formazione specifica sulle modalità comunicative tra Gruppo di lavoro educativo e famiglia e Gruppo di lavoro e Coordinamento pedagogico nell’ambito della più ampia formazione sul progetto educativo.

Sono altresì state date informazioni sulla declaratoria di ogni profilo professionale e disposizioni su questioni inerenti alla sicurezza e al benessere che vedranno direttamente coinvolta la Coordinatrice pedagogica in tutti i passaggi. La Direzione Servizi educativi, che ha seguito e partecipato all’indagine, si riserva di applicare eventuali procedimenti disciplinari nei confronti delle educatrici presenti al momento in cui si è verificato il fatto. Nel contempo ha avviato una azione di contestazione alla ditta Elior titolare dell’appalto per i servizi delle ausiliarie, in quanto non sono stati correttamente gestiti i seguenti compiti, come indicato nel contratto di appalto:
1) apertura e chiusura delle strutture
2) regolazione flusso dei bambini/e e dei genitori durante tutto il periodo di apertura del servizio
3) collaborazione nella sorveglianza dei bambini/e durante tutto l’arco temporale in cui sono affidati alla struttura
4) sorveglianza di gruppi di bambini/e in caso di momentaneo allontanamento dell’insegnante
5) rapporti di collaborazione con la referente del nido per l’organizzazione del servizio
6) collaborazione con le insegnanti nella cura dell’igiene personale dei bambini/e e nel loro controllo ai fini della massima sicurezza.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Pisa

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