Tutte le maglie del mondo: il calcio diventa una mostra pop

PONTEDERA – C’è chi segue il calcio come una religione e chi finge di ignorarlo: ma nessuno può dire di non conoscerlo. Il calcio è il grande nastro trasportatore delle passioni. Al museo PALP di Pontedera, dal 1° al 31 luglio 2018, il calcio diventa anche una mostra pop. “Tutte le Maglie del Mondo” esporrà le 211 divise ufficiali delle nazionali del pallone, tutte realmente indossate in partite ufficiali. Un allestimento moderno e concettuale ideato dall’architetto Luca Doveri, che cura l’intera operazione con la media partnership del quotidiano Il Tirreno. Progetto presentato il 22 giugno nel corso di una conferenza stampa al parco termale di Uliveto.

“Tutte le maglie del mondo” è la collezione speciale di Simone Panizzi, livornese, 35 anni. Una raccolta completa, realizzata dopo anni e riconosciuta dalla Fifa. Le maglie e le loro storie, maxi foto d’autore, video originali e tecniche modernissime di realtà aumentata, che faranno “vivere” le divise sui telefonini dei visitatori, con rotazioni sorprendenti e schede approfondite, grazie al lavoro del Visual Lab del gruppo Gedi.

Ci saranno tutte le protagoniste di Russia 2018 ma anche maglie di altri mondi: isole-stato caraibiche, minuscole terre sull’Himalaya, piccole isole caraibiche, luoghi impensabili e partite che non vedrete mai in pay-tv.   Fuori dal palazzo, un monumentale “vortice del calcio” ideato da Luca Doveri rappresenterà la passione planetaria.   All’interno le maglie saranno indossate da manichini giganti in forme non convenzionali.

Sport e cultura pop: su questa operazione, hanno puntato tre soggetti istituzionali. Sono i Comuni di Peccioli e Pontedera e la Fondazione Pontedera Cultura.  Sei gli sponsor: Ecofor Service, Belvedere, Studio Cavallini, Acqua Uliveto, Vamas e Marbella, più la collaborazione tecnica di Capo Verso e Dev Italia.

La mostra vivrà anche in altri ambiti. A Peccioli, nello scenario emozionante dell’Anfiteatro Fonte Mazzola, Federico Buffa il 4 luglio racconterà “Il rigore che non c’era”; Carolina Morace il 9 luglio sarà ospite di un talk-show. Ingresso libero per entrambi gli appuntamenti. 

Il Palp avrà ospiti illustri come Totò Di Natale e tanti altri personaggi; ma sarà anche la casa dei bambini, dei rappresentanti delle comunità straniere e degli appassionati di Subbuteo che organizzeranno tornei e dimostrazioni.

Palp Pontedera, piazza Curtatone e Montanara, dal lunedì al sabato, ore 15,30-19,30; con ulteriori aperture serali il martedì e il giovedì. Ingresso gratuito; Inaugurazione_ domenica 1° luglio, ore 18,30.

 

Ecco le gli interventi durante la conferenza stampa:

Patrizio Catalano Gonzaga (Direttore Marketing e Media di Cogedi – Uliveto): «Il tema della mostra è importante perché legato alle nazionali. Uliveto è stata per 25 anni l’acqua della nazionale italiana. Un percorso culminato nel 2006 con la vittoria dei mondiali e nella quale il nostro testimonial, Alessandro Del Piero, è stato più volte decisivo. Scherzando un po’ possiamo dire che da quando l’Italia non beve più Uliveto non vince più. Abbiamo sposato il progetto “Tutte le maglie del mondo” perché si lega a un territorio nel quale le nostre acque termali sgorgano fin dal XIX secolo. Poi Uliveto è acqua dello sport, sia per le sue qualità organolettiche sia in qualità di fornitore delle federazioni, tra le tante, di rugby, atletica e volley. Siamo lieti di avervi ospiti e felicissimi di vedere quanto prima la mostra. Complimenti a Simone Panizzi per questa raccolta unica. Noi siamo rientrati in un contesto di nazionali».

Renzo Macelloni (sindaco Comune di Peccioli): «In un mondo globale, quasi schizofrenico che spesso crea spaesamento questo evento permette di riacquisire uno spirito di appartenenza. Non solo, l’assenza della nazionale dal questo mondiale è un impoverimento. La mostra ci permette di colmare questo vuoto facendoci nuovamente pensare ai mondiali e al mondo dello sport. Il Comune di Peccioli ha sostenuto l’iniziativa con una serie di eventi collaterali, come quelli con Federico Buffa e Carolina Morace, che fanno sistema con quelli di Pontedera. Ora sono curioso di vedere come è stato “animato” il mondo delle 211 maglie».

Simone Millozzi (sindaco Comune di Pontedera): «Abbiamo capito la grande opportunità che poteva esserci per una mostra di questo tipo. Il calcio oggi è un fenomeno mondiale e lo sport è un movimento che mette insieme persone che provengono da tutto il pianeta. Sono curioso di vedere l’esposizione del progetto che parte dalla necessità di trovare elementi in grado di unire. Un progetto interessante per le nostre comunità e che non riguarda solo Pontedera ma è frutto di una sinergia tra diversi territori».

Liviana Canovai (assessore cultura Comune di Pontedera): «Quando Il Tirreno ci ha proposto la mostra da svolgersi nel palazzo pretorio abbiamo capito subito il suo grande potenziale comunicativo. Del legame e del senso di appartenenza e della possibilità di poter offrire al nostro territorio una finestra sul mondo. Una mostra che è già bella per le maglie che espone e per il quale dobbiamo ringraziare Simone Panizzi che ha deciso di condividere con noi la sua collezione».

Luigi Vicinanza (direttore Il Tirreno): «Non c’è oggetto più comune di un pallone di calcio. Il primo articolo scritto sulla collezione di Simone Panizzi è diventato un video virale. Ci ha fatto capire che c’era interesse per la sua storia, trasformatasi grazie al vicedirettore Fabrizio Brancoli in un’idea, come fosse appunto un pallone. Un pallone rotolato all’interno del giornale. Il video finisce ai piedi di Fabrizio Brancoli che propone di far diventare questa storia qualcosa in grado di andare oltre il racconto giornalistico. Il Tirreno non fa mostre, non siamo abituati. Ma siamo abituati a fare eventi esterni al giornale. Il giornale è una bandiera di identità. E noi indossiamo quella del Tirreno. Noi non siamo bravi, ma abbiamo trovato nel percorso un sacco di amici che ci hanno sostenuto per arrivare a questo risultato. La squadra si è rafforzata e la voglia di andare in gol è diventata unica».

Luca Doveri (organizzatore e curatore della mostra): «L’idea nasce dalla visione del calcio come passione che unisce i popoli. Una forza centripeta che fa in modo che le persone ruotino intorno a questo sport, come in un vortice. Da qui l’idea di usare come simbolo il vortice e rappresentarlo come una scultura alta cinque metri fatta con dei tubi in pvc. Con gli stessi tubi in pvc abbiamo creato una serie di silouette umane che rappresentano delle scene calcistiche e che indossano le 211 maglie. La mostra si arricchisce inoltre di altri contenuti tecnologicamente avanzati come la realtà aumentata, immagini e video».  

Simone Panizzi (collezionista). «Ho impiegato 5 anni, dal 2012 al 2017, per concludere questa collezione. Quando ho ricevuto anche l’ultima maglia mi sono chiesto: e adesso come posso condividere con gli altri la mia passione? Per questo sono contento di questa opportunità, è la prima volta che potrò vedere tutte le maglie esposte. Per di più in un museo. Ogni maglia, poi, racconta una storia speciale. Il racconto di come sono riuscito, entrando in contatto con dirigenti, allenatori, calciatori e collezionisti di tutto il mondo a portare a termine qualcosa di unico».   

 

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