“Tuttomondo”. Vittorio Sgarbi a Pisa per parlare di Keith Haring

PISA – Alzi la mano chi non si ricorda le numerose polemiche scatenatesi sui social a seguito del giudizio espresso da Andrea Buscemi (all’epoca non ancora nominato Assessore alla Cultura del Comune di Pisa) sul murales dal titolo “Tuttomondo” dipinto dal famoso pittore americano Keith Haring, nel suo libro “Rivoglio Pisa” edito nella scorsa primavera?

 

di Giovanni Manenti 

Bene, proprio l’opera di Haring sarà il tema di un dibattito pubblico che lo stesso Andrea Buscemi, nella sua nuova veste, ha promosso per venerdì 23 novembre, alle ore 17, presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti e che è stato presentato mercoledì 21 novembre agli organi di informazione. Ospite d’eccezione il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi, il quale fornirà pertanto il proprio punto di vista su detta opera, alla presenza altresì dell’Architetto Roberto Pasqualetti, di Piergiorgio Castellani, l’imprenditore che convinse l’artista newyorkese a venire a Pisa, dell’ex docente di Economia all’università di Pisa Giovanni Padroni e di Gianguido Grassi, curatore di arte urbana.

L’Assessore alla cultura Andrea Buscemi avrà il compito di introdurre il dibattito tra i citati nominativi, con possibilità altresì per il pubblico presente (ingresso libero sino ad esaurimento posti) di interagire sul tema, potendo inoltre godere di una videoinstallazione curata da da Pierpaolo Magnani a mezzo della quale ognuno si vedrà proiettato dentro al murales con una suggestiva prospettiva.

Venerdì avremo un convegno in Sala delle Baleari avente per oggetto il murales “Tuttomondo” di Keith Harding, afferma Andrea Buscemi – sulla base delle reazioni dei social a mie dichiarazioni che volevano solo evidenziare il maggior valore delle altre opere d’arte cittadine. In questa ottica, abbiamo invitato il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi per aprire un dibattito pubblico sull’argomento, sul quale Sgarbi dirà la propria opinione e coloro che vorranno partecipare potranno confrontarsi ed interagire con il critico su tale opera così come sull’arte contemporanea in generale al fine di avere un quadro più completo possibile anche per suscitare l’interesse verso l’arte e la cultura“.

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