Ugl sull’aeroporto: “Scalo compromesso dalle fratture nel PD e da Rossi che vuol potenziare Firenze

PISA – “Il teatrino della politica ha finalmente aperto il sipario davanti a tutti, non ci aspettavamo certo di assistere a un’opera d’arte ma la realtà, come spesso accade, supera ogni più fosca previsione.

La battaglia politica che si sta consumando sembra avere come vittima predestinata proprio l’aeroporto di Pisa e, conseguentemente, i lavoratori che vivono in un clima di grande incertezza. Le lotte politiche all’interno del PD e il poderoso sforzo del Presidente Rossi per potenziare lo scalo fiorentino al di là di ogni ragionevolezza e logica industriale accompagnate dal silenzio/assenso di tutti gli altri schieramenti stanno seriamente compromettendo il futuro dello scalo pisano.

aeroporto pisa

Dall’altro il dato che l’OPA lanciata sull’aeroporto di Pisa, che non era obbligatoria, al contrario di quella su Firenze di cui Corporacion America ha già il 33,4% delle azioni ha di fatto complicato considerevolmente il quadro, perché se Pisa perde la maggioranza pubblica perde anche la facoltà di contrattare le garanzie necessarie per lo sviluppo futuro del Galilei. Particolarmente significativo è il dato che il valore dell’OPA per il Galilei (13,15 euro per azione) fosse minore di quello dell’aeroporto di Peretola (13,42 euro per azione) il che porrebbe di fatto il nostro scalo a un livello inferiore rispetto a quello fiorentino. Allo stato attuale l’OPA è stata rifiutata dal CDA di SAT, ma che cosa succederà se e quando il valore dell’OPA stessa salirà? A che limite è stata fissata l’asticella che potrebbe portare i soci pubblici a rompere il Patto di Sindacato vendendo le loro quote? Apprezziamo il comunicato SAT in cui si evidenzia come punto fondamentale l’assenza di un concreto piano industriale che garantisca i livelli occupazionali. Però non possiamo non chiederci quali sono i livelli occupazionali che il CDA di SAT intende imprescindibili per acconsentire all’OPA? In questo contesto l’unica soluzione praticabile, ma che comunque non mette al riparo l’aeroporto da pesanti attacchi da parte di quello che sarà il padrone di Peretola che ancor di più diventerà il più agguerrito concorrente di Pisa, è che il socio pubblico mantenga le proprie quote azionarie in modo da esercitare una funzione di controllo e di garanzia per il Galilei, per poter avere un peso nelle decisioni future che riguardino lo scalo pisano. Per quanto sopra descritto chiederemo all’AD SAT Dott.ssa Gina Giani un incontro, anche in ottemperanza all’accordo siglato nel giugno 2010, per avere una risposta concreta sul futuro dei lavoratori dell’aeroporto Galilei”.

Fonte: Marco Cecchi, Segretario Provinciale UGL-TA Pisa

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