Un coppia denuncia: “Non ci sono soldi per le adozioni”

PISA – Non ci sono i soldi per attuare ”il regolamento della Commissione adozioni internazionali che contemplerebbe la reale prosecuzione della procedura adottiva a cura della Commissione, sollevando la coppia dalla ripetizione di costi già interamente sostenuti”.

E’ l’ennesima denuncia di una coppia pisana, Alessia Raglianti e Tiziano Bernardini, truffata da una onlus ligure, ora sotto processo, e in attesa da 4 anni di adottare un bambino. Questa ulteriore novità negativa è arrivata in via informale, nonostante i numerosi solleciti, al loro legale Tiziana Mannocci, che nei mesi scorsi, dopo la lunga vacanza dei vertici fino alla nomina di Silvia Della Monica nel ruolo di vicepresidente esecutivo, si era rivolta alla Cai per ottenere risposte sul caso dei coniugi pisani. ”Silenzio assoluto – prosegue una nota diffusa dal legale pisano – anche dall’associazione Aiau, che ricevuto il mandato della Cai (ad agosto 2013) per la presa in carico della coppia, mantiene la pratica in sospeso, accampando il proprio diritto al pagamento del prezzo dell’adozione”. Tiziana Mannocci si chiede quanto ”contino per lo Stato italiano i diritti di questi di due giovani genitori, di quei due fratellini ungheresi che già da mesi potevano avere una famiglia e di tutti quei minori che attendono inermi negli orfanotrofi”.

E, su mandato della coppia, si rivolge direttamente al premier Matteo Renzi: ”Quanto conta per questo Paese la fiducia e l’affidamento nelle istituzioni di cittadini onesti che, ingannati e truffati anche grazie alla disattenzione di chi doveva vigilare e non l’ha fatto, si ritrovano ora a fare i conti con una normativa che esiste solo sulla carta e che di fatto li inganna e li offende per la seconda volta? Auspichiamo una risposta concreta e rapida del presidente del consiglio e intanto ci mettiamo a disposizione a quanti si trovino a navigare a vista” nel mare in tempesta delle adozioni internazionali”.

Fonte: ANSA

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