Un libro antico diventa multimediale

PISA – Sfogliare virtualmente con uno schermo 3d il fondamentale trattato sulla distillazione medicinale del 1587? Rendere fruibili con la modernissima tecnologia antichi volumi? Oggi è possibile grazie al “progetto Mubil”, frutto della collaborazione tra i ricercatori del Laboratorio di robotica percettiva dell’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Norwegian university of science and technology, e che si è appena concluso con un evento pubblico ospitato dalla Gunnerus Library di Trondheim, in Norvegia appunto.

Il lavoro dei ricercatori italiani, che potrebbe essere ripetuto anche in Italia dove certo non mancano le collezioni di libri e miniature antiche, ha permesso la realizzazione di nuovi strumenti informatici per sfogliare preziosi libri antichi, servendosi di tecnologie per la visualizzazione tridimensionale attiva, in cui il lettore gioca un ruolo da protagonista ed è in grado di costruire e di personalizzare il suo percorso. Queste nuove tecnologie permettono, in prospettiva, di mettere al riparo volumi preziosi, salvandoli dall’usura del tempo ma rendendoli accessibili e facendoli così diventare un patrimonio di cui possono beneficiare tanto gli studenti, quanto ricercatori o i semplici appassionati, desiderosi di viaggiare fra miniature e pagine uniche, dove ogni carattere porta indelebile l’estro e il talento dell’artista che, nei secoli scorsi, lo ha illustrato.

Durante il “progetto Mubil” sono stati sviluppati diversi approcci mirati (sotto nella galleria foto alcune immagini) ad un’efficace trasposizione virtuale delle opere. Ad esempio, il “Kreuterbuch” di Adam Lonitzer (1587), famoso trattato sulla distillazione medicinale, oggi si può sfogliare attraverso uno schermo 3d, con contenuti aggiuntivi quali immagini, filmati, animazioni o narrazioni vocali. Con un laboratorio norvegese del ‘500 ricostruito virtualmente per mettere in pratica le informazioni trasmesse attraverso le pagine del trattato.

L’approccio dell’ information landscape (una nobile “guida turistica”), invece, è stato applicato al diario di viaggio di H.H. Lilienskiold (1670), con la creazione di un ambiente tridimensionale che racconta i brani significativi del libro.

Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna

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