Un mondo senza Polio. L’impegno dei Rotary Club di Pisa, Pisa Galilei, Pisa Pacinotti, Cascina ed i Rotaract di Pisa e Cascina

PISA – La celebrazione della “Giornata Mondiale della Polio” è l’occasione affinché i rappresentanti dei Rotary Club e Rotarct di Pisa e Cascina illustrassero le iniziative che da oltre 30 anni la “Rotary Foundation” ha posto in essere per debellare questa tremenda malattia.

di Giovanni Manenti

Iniziative tese a creare consapevolezza del fatto che la poliomielite è un virus per il quale non è stata ancora trovata una cura adeguata se non quella della prevenzione attraverso la vaccinazione, circostanza che ha fatto sì che i rotariani inserissero il “Progetto Polio Plus” tra i loro programmi umanitari, potendosi, a giusta ragione, ritenersi orgogliosi del fatto che, mentre all’epoca tale flagello colpiva circa 1000 bambini al giorno, ad oggi lo stesso può considerarsi quasi completamente debellato, essendosi le contaminazioni ridotte nel 2018 a soli 33 casi annuali registrati in Afghanistan e Pakistan.


Ma ciò non vuol dire che la battaglia sia vinta, poiché occorre mantenere alta la guardia e proseguire con la politica delle vaccinazioni, ragion per cui il messaggio passato questa mattina presso la Sala Stampa del Comune di Pisa da parte degli esponenti rotariani, alla presenza del Sindaco Michele Conti, è stato quello di ribadire a piena voce la necessità di confermare i livelli di finanziamenti e l’impegno politico affinché questa malattia paralizzante non abbia a riproporsi nei Paesi a maggior rischio, così da mettere a repentaglio la vita di milioni di bambini, una missione che vede il Rotary in prima fila con l’obiettivo di raccogliere la considerevole cifra di 50milioni di dollari ogni anno.

“Giovedì 24 ottobre è la Giornata Mondiale della Polio – afferma Antonio Trivella – nel corso della quale sarà ricordato quanto i rotariani abbiano fatto in tutti questi anni per debellare questa malattia che ancora colpisce molti bambini nelle zone più povere del mondo”.

“Credo che il lavoro svolto dal Rotary club in questi anni – afferma il Sindaco Michele Conti – sia un qualcosa da rimarcare in quanto si è fatto carico di aiutare le popolazioni meno fortunate diffondendo la vaccinazione contro la polio nelle zone più sperdute del pianeta, ed io come primo cittadino non posso che esprimere il ringraziamento di tutta la città per l’impegno ed il lavoro svolto”.

“Non occorre abbassare la guardia per le mutazioni che il virus ha assunto negli ultimi anni – dice il Prof. Siciliano – mentre dal mio punto di vista, come neurologo devo evidenziare il quadro degenerativo a livello neurologico di coloro che vengono colpiti dalla malattia, in una forma che non si discosta molto dalla SLA, come noto la più grave delle forme degenerative”.

“Ad oggi abbiamo nel mondo tre zone endemiche, ovvero Afghanistan, Pakistan e Nigeria – dice il Prof. Saggese – in cui la malattia non è ancora debellata, considerato che per poter avere una tale condizione occorre che non vi siano nuovi casi per un periodo triennale, mentre dobbiamo anche renderci conto di come la globalizzazione e gli aspetti migratori possano essere un veicolo di diffusione della polio, a solo titolo di esempio i cuochi pakistani che normalmente prestano servizio sulle navi da crociera, evidenziando altresì come la vaccinazione sia l’unica forma per combattere la polio, in quanto non esiste ad oggi cura per poter guarire una volta che la malattia colpisca un individuo, ed al riguardo mi sottolineare come in Italia il tasso di copertura sia al 93,5% con 5000 bambini ancora non vaccinati”.

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