Un museo digitale all’interno del Bastione Parlascio

PISA – Presentato agli organi di informazione, presso la Sala Baleari di Palazzo Gambacorti, il progetto di riqualificazione del Bastione del Parlascio, interamente elaborato dagli Uffici Comunale ed inserito nel Piano Opere Pubbliche per l’anno 2021, avente per oggetto un’area di particolare pregio artistico ed acquisita nel patrimonio comunale grazie ad una permuta di immobili con il privato proprietario, assegnando alla stessa un valore di un milione di euro.

di Giovanni Manenti

Un intervento che, per l’aspetto strutturale, determina un investimento di 1,2 milioni di Euro, a fronte del quale è in corso di predisposizione apposita Convenzione da stipulare con la Fondazione Pisa, la quale concorrerà per la quota di 900mila Euro, per poi dare il via alla relativa gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori, con conseguente previsione di inizio degli stessi entro la fine del corrente anno, per poi ipotizzare la conclusione entro fine 2022/inizio 2023.

Pierpaolo Magnani

Parallelamente a questo cronoprogramma è altresì in avanzata fase di studio un piano per adibire la struttura a Museo multimediale incentrato sulla Storia di Pisa, così da divenire un vero e proprio polo di attrazione turistica posto alle porte della città a favore di coloro che intenderanno scoprirne le meraviglie prima della relativa visita in loco.

Un progetto, pertanto, che non può che soddisfare l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani, che così si esprime: “il Bastione del Parlascio e tutta l’area prospiciente rappresentano un luogo strategico per la città ed è un peccato che nel corso degli anni sia stato abbandonato e disperso un patrimonio così importante che oggi andiamo viceversa a recuperare, considerato altresì come nell’ambito del progetto di “Pisa, Capitale italiana della Cultura” ne rappresentava il cuore pulsante, nel senso che era il luogo di incontro tra i due livelli pensati nel Dossier, vale a dire la città di pietra e quella virtuale, potendo, per la prima, coniugare la visita della città partendo dal percorso murario, l’asse di Borgo e la navigazione dell’Arno in un contesto organico e ben distribuito su di un ampio raggio, grazie proprio a queste nuove infrastrutture“.

Un progetto“, prosegue l’assessore, “nel cui secondo livello si inserisce la città virtuale, con percorsi dal contenuto di realtà aumentata e realtà virtuale – il primo dei quali è già stato realizzato e collaudato in occasione delle Giornate Galileiane con risultati eccellenti – che avranno come luogo ideale di arrivo e partenza il Bastione del Parlascio dove verrà realizzato un Museo Digitale della città con il compito di proporre a chi vi entrerà quella che è stata la stratificazione urbana di Pisa nel corso dei Secoli, dall’epoca romana, a quella medievale, rinascimentale e sino ai giorni nostri, attraverso un viaggio nel tempo grazie alle nuove tecnologie di cui oggi possiamo disporre“.

Tutto questo va inquadrato“, conclude Magnani, “in quella che io considero come la mission del mio mandato, ovvero il coinvolgimento in un’attività sinergica di tutte le forze in campo, intendendosi per esse l’Amministrazione Comunale, le Università, i Centri di eccellenza sino ai privati cittadini, come conferma l’adesione a questo progetto da parte dell’Arch. Massimo Gasperini, che ho scoperto essere detentore di un patrimonio di studio enorme frutto di 12 anni dedicati alla storia della sedimentazione della città, per poi farne parte anche Lorenzo Garzella che è colui che più di ogni altro ha lavorato sulla città a livello di recupero della memoria, oltre a Stefano Bertelli che è un artista digitale in grado di dare alle sue opere del realismo e della palpabilità impressionanti, così da fare in modo di aver messo in moto tutta una serie di contatti, entusiasmi e passioni che vanno ad integrarsi l’una con l’altra per ottenere sempre maggiori e più entusiasmanti risultati, di cui il percorso galileiano rappresenta solo la base“.

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