Un pezzo di storia del Pisa se ne va. È morto Italo Castellani. Una promozione in serie B e una salvezza in maglia nerazzurra

PISA – Un pezzo di storia del Pisa se ne va. Italo Castellani e’ stato trovato morto nella sua abitazione a Riccione. Un uomo di calcio, prima giocatore e poi dirigente, ha toccato l’apice della sua carriera in maglia nerazzurra con due stagioni trascorse all’ombra della Torre, con una promozione in serie B nella stagione 64-65 e la successiva stagione con una salvezza conquistata proprio all’ultima giornata.

Aveva 75 anni e la morte è stata dovuta probabilmente ad un attacco cardiaco. Castellani fu anche dirigente sportivo e I ricordi migliori dal punto di vista sportivo sono quelli legati all’Ancona che portò in B nel 1988 e in A nel 1992. Attualmente stava aiutando il Ravenna, tanto che nell’anno del centenario la società romagnola gli regalo una targa celebrativa. Da dirigente ha lavorato anche a Napoli, Empoli e Padova. Da giocatore Italo Castellani a venticinque anni (correva la stagione 1963) era capitano del Cesena, ma le soddisfazioni migliori le ha avute a Pisa dove ha conquistato la promozione in serie B, disputando per un anno la serie cadetta ottenendo una importante salvezza

Interpretava molto bene il ruolo di “libero” che nel calcio moderno non esiste più. La promozione in B del 64-65 fu trionfale per i nerazzurri trascinati da Beppe Cosma e Carlo Cervetto, l’anno successivo in cadetteria un po’ meno con il Pisa allenato da Giuseppe Pinardi, che conquistò la salvezza all’ultima giornata a Reggio Emilia vincendo per 3-0 con doppietta di Galli e una rete di Cervetto. Nella formazione nerazzurra di quella stagione si ricordano Barontini, Federici, Colombo e Guglielmoni con Cacciatori tra i pali. L’anno successivo Castellani fu ceduto, perché il Pisa aveva individuato in Gonfiantini il suo successore.

SOTTO ITALO CASTELLANI (foto tratta da romagnanoi.it)

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