Un ponte fra le neonatologie di Pisa e Tunisi

PISA – Sono state gettate le base di una collaborazione fra Pisa e Tunisi in ambito neonatologico con la recente visita a Pisa della professoressa Zahra Ben Said Marrakchi presidente della Società di Neonatologia tunisina e direttore del reparto di Neonatologia dell’Hopital Charles-Nicolle di Tunisi (Faculté de Médecine de Tunis, University Tunis El Manar).

L’ospite ha infatti visitato l’Unità operativa di Neonatologia dell’Aoup diretta dal dottor Paolo Ghirri, dove ha avuto modo di conoscere la complessità della struttura, con la terapia intensiva che è centro di terzo livello di assistenza neonatale, e il Centro di simulazione “Nina” diretto dal dottor Armando Cuttano, che ne ha illustrato le caratteristiche e le potenzialità formative. Accompagnata dalla dottoressa Mojgan Azadegan, referente aziendale per la cooperazione sanitaria internazionale, la professoressa – che in Toscana ha anche visitato l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze – ha raccontato tutte le tappe del suo percorso professionale in Tunisia, prima di veder realizzato il sogno di creare una struttura moderna neonatale posizionata nel gold standard di un 3° livello di assistenza neonatale.

Nel 2004 infatti la Neonatologia è stata riconosciuta come branca specialistica autonoma e il suo reparto come Centro di 3° livello adeguato alle esigenze dei 4000 neonati/annui, con le loro varie patologie. Questo traguardo le ha consentito negli anni successivi di ottenere continui miglioramenti della struttura e la possibilità, grazie all’accordo siglato con il Ministero della salute, di effettuare interscambi di personale per incrementare le loro competenze locali. E’ infatti prevista una collaborazione fra la Neonatologia dell’ospedale tunisino e quella dell’Aoup, permettendo a medici, infermieri e ostetriche del posto di venire a formarsi a Pisa utilizzando anche lo staff del Centro Nina per un percorso di addestramento e ai colleghi pisani di andare a fare formazione in loco, nella nuova struttura di Neonatologia dell’ospedale Charles-Nicolle, che sarà ultimata entro il 2019.

La visita fa parte del progetto “Rafforzamento delle capacità operative degli attori del sistema sanitario pubblico tunisino nella presa in carico della madre e del bambino” finanziato dalla Regione Toscana e dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, con il partecipazione del Centro di Salute Globale, del Ministero della Salute tunisino, dell’Associazione Pontes dei Tunisini d’Italia e dell’ONG COSPE.
Il progetto, che coinvolge varie aree della Tunisia, prevede interventi strutturali, attività di formazione e interventi socio-sanitari sulla comunità per promuovere la collaborazione tra servizio pubblico e società civile. Si propone inoltre di sviluppare una collaborazione tra le associazioni del territorio e le strutture di medicina comunitaria, come i centri di protezione per la madre ed il bambino (PMI) e i centri intermedi, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e di promozione della salute e della prevenzione (visite prenatali, promozione dell’allattamento materno, prevenzione della tossicodipendenza, nutrizione etc).

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