Un sindacato dell’industria per il sociale: si è concluso a Pisa il V Congresso nazionale Femca Cisl

PISA – Un Congresso partecipato, ricco nei contenuti e dal forte carattere internazionale quello conclusosi ieri pomeriggio a Pisa, e che ha visto Angelo Colombini riconfermato Segretario generale della Femca Cisl nazionale. Assieme a lui, rieletta anche la squadra della Segreteria nazionale con Nora Garofalo, Antonello Assogna, Mario Siviero e Gianluca Bianco.

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Siamo un sindacato dell’industria, ma profondamente inserito in ciò che accade attorno a noi” – ha affermato il Segretario generale – “La sostenibilità deve rappresentare la parola d’ordine del sistema industriale italiano. Occorre riaffermare il principio secondo cui le aziende investano la ricchezza prodotta a beneficio di tutta la comunità e del territorio in cui operano. Tutto ciò che si fa dev’essere pensato per il bene comune”.

Al congresso nazionale, il quinto per la Federazione affiliata alla Cisl che rappresenta i lavoratori delle aziende dei settori della chimica, dell’energia e della moda, hanno preso parte più di 400 delegati sindacali provenienti da tutta Italia e 30 rappresentanti dei sindacati da 11 Paesi europei ed extraeuropei, che hanno seguìto i lavori congressuali tenutisi al Palazzo dei Congressi dal 29 maggio al 1° giugno.

La prima giornata ha visto l’apertura del dibattito in plenaria, con i saluti calorosi anche di tutti i rappresentanti dei sindacali stranieri (Francia, Spagna, Portogallo, Russia, Belgio, Bielorussia, Repubblica Ceca, Bulgaria) e dei segretari delle federazioni dei sindacati dell’industria europea e mondiale. Non da ultimo, l’appassionato intervento della Segretaria confederale: “La Cisl in questi anni ha sempre potuto contare sulla Femca come organizzazione che si riconosce parte di una casa comune” ha dichiarato Annamaria Furlan.

Nel corso dei lavori congressuali sono stati eletti anche i direttivi nazionali dei comparti energia, chimica e moda e sono stati presentati numerosi progetti ed esperienze di solidarietà e sviluppo sociale alle quali la Femca Cisl partecipa attivamente. “Spesso si avverte un senso di impotenza nell’assistere alle ingiustizie sociali, alle tragiche conseguenze di conflitti e catastrofi naturali – ha detto Colombini – noi non vogliamo essere spettatori inermi di tutto questo, ma intendiamo dare il nostro contributo perché la responsabilità sociale è un dovere morale, dà senso al nostro lavoro e rende l’uomo una creatura nuova”. La Femca Cisl a febbraio di quest’anno ha aderito alla Giornata nazionale del farmaco, organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico, coinvolgendo l’intera federazione, non soltanto i delegati che lavorano nelle aziende farmaceutiche. La federazione, inoltre, ha voluto sancire un rapporto di collaborazione continuata con l’ente benefico, con la sigla di un protocollo di intesa unico nel suo genere, che prevede non solo un contributo solidale per la fornitura di materiali sanitari e di medicinali per gli ospedali di Damasco e Aleppo in Siria. La Federazione, altresì, si impegna con l’accordo ad avviare una campagna di sensibilizzazione sulla povertà sanitaria in Italia, attraverso l’opera di volontariato dei delegati nelle aziende farmaceutiche in cui è presente.

Ad accogliere i partecipanti al Congresso, la consegna di una borsa creata riutilizzando le bandiere della Femca, un prodotto confezionato nell’ambito del progetto Socially Made in Italy, che ha la missione di accompagnare la riabilitazione di alcune detenute nelle carceri di Monza e di Bollate attraverso il lavoro sartoriale, ricreando al loro interno dei veri e propri laboratori tessili, seguìti e curati dalla Cooperativa Alice in collaborazione con Ilaria Venturini Fendi: in 11 laboratori penitenziari coinvolti in un unico distretto produttivo, 40 detenute sono state assunte e formate al lavoro dei maestri del più autentico “Made in Italy”.

La Femca sostiene anche gli allevatori peruviani di alpaca, promuovendo il commercio equo e solidale della fibra di questo animale in Italia. Grazie alla collaborazione e al sostegno della Femca e dell’Iscos, il progetto Alpaca, con la creazione del consorzio Calpex (Consorcio Alpaquero Perù Export), è riuscito in questi anni a esportare fibra semilavorata per un valore di oltre un milione di dollari a diverse aziende tessili italiane, coinvolgendo circa 1.500 famiglie delle regioni andine di Punto Cusco Arequipa Huancavelica e Apurimac.
Il Congresso ha voluto quindi esplorare una realtà multiforme del lavoro, dando spazio anche a quella spesso rischiosa e svolta dietro le quinte del videoreporter nelle zone di guerra, dando spazio a Riccardo Bicicchi, che con un videomessaggio da Mosul ci ha reso partecipi della drammaticità quotidiana di quelle terre e delle difficoltà che si incontrano nel voler raccontare la verità.

Nella giornata conclusiva, è stato presentato ufficialmente il bilancio di missione 2016 della Femca Cisl, che descrive la struttura della federazione all’insegna della trasparenza. “Siamo in prima linea per rendere la nostra organizzazione una casa di vetro” ha affermato Colombini, annunciando che si sta lavorando alla redazione del bilancio sociale della federazione. “Vogliamo continuare a trasmettere ai nostri delegati e attivisti – ha concluso Colombini – i valori che ci hanno insegnato 65 anni fa Pastore e Romani come la responsabilità, la solidarietà, la sobrietà e la corresponsabilità delle federazioni per definire e concordare sempre di più il bene comune all’interno della nostra società e dei luoghi di lavoro”. Per Colombini, la sfida per il sistema Paese è “legata anche all’affermazione di una industria sostenibile: quella capace di riconvertire i propri impianti, attraverso investimenti sostenibili, per la qualità del prodotto e soprattutto per l’ambiente esterno, che ci è donato, come dice Papa Francesco, e che dobbiamo consegnare a chi verrà dopo di noi”.

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