Un viaggio virtuale (ma non troppo) intorno a Tuttomondo di Keith Haring

PISA – Per ricordare quei giorni del giugno 1989 quando Keith Haring donò alla città di Pisa Tuttomondo, l’affresco della vita – una delle più grandi opere di arte contemporanea venerdì 19 febbraio alle 16.30 collegamenti online dal murale, dal quartiere di Porta a Mare e da altri luoghi significativi di una storia che ha cambiato e colorato la città.


A partire dal volume Tuttomondo di Keith Haring. La nascita della street art a Pisa. 1989-2020 a cura di Roberto Pasqualetti, Gian Guido Maria Grassi (Edizioni ETS, pp. 72, ill. euro 12,00), incontro con Piergiorgio Castellani (che ha condotto Haring a Pisa), Esmeralda Valente (soprintendente), Roberto Pasqualetti e Gian Guido Maria Grassi (curatori del volume), Chiara Travisonni e Antonio Rava (tra gli autori del volume). Coordina Francesca Bianchi (La Nazione)

L’evento sarà anche l’occasione per ricordare i 31 anni dalla morte di Keith Haring avvenuta il 16 febbraio 1990. Haring, infatti, morì a New York a soli 31 anni per complicanze legate all’AIDS pochi mesi dopo essere stato a Pisa. Tuttomondo è stata la sua ultima opera realizzata, il suo ultimo omaggio alla vita.

“In questo murale ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità… è fatto di simboli delle differenti attività umane, è una sintesi delle problematiche della vita di oggi. Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini ma anche alla vita degli animali, ecco perché vedete delfini, scimmie e altro. È un affresco della Vita in generale”. Così Haring descriveva Tuttomondo, il suo testamento spirituale, una celebrazione della vita umanamente gioiosa e un messaggio etico globale rivolto a tutti, nessuno escluso.

Grassi e Pasqualetti ci guidano alla scoperta di uno dei più grandi capolavori del ’900, un inno alla gioia donato dall’artista alla città di Pisa perché fosse ammirato da tutto il mondo! Testimonianze inedite e interventi autorevoli ci aiuteranno a rivivere quello che è accaduto in quella settimana nel giugno del 1989 e comprendere le sorti successive del murale.

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