Una delegazione di cittadini di Saint Tropez ricorda ogni anno il santo pisano che ha dato il nome alla loro città

PISA – L’Assessore Federico Eligi ha ricevuto, questa mattina, nella sala del Consiglio del Palazzo dei Dodici, in Piazza dei Cavalieri, una delegazione di abitanti di Saint Tropez in pellegrinaggio a Pisa, come ogni anno il 29 aprile, per commemorare il santo “diviso a metà”, che unisce Pisa a Saint Tropez.

La delegazione francese era guidata dal sig Claude Bérard vicesindaco di Saint Tropez, dal sig. Serge Astézan , “Cepoun”, difensore delle tradizioni della città di Saint Tropez, dal capitano della città sig Renè Rocchietta, dal Presidente dell’Associazione degli Amici della Bravade Sig. Jean Paul Bracco.

Secondo la leggenda Torpè, ufficiale dell’esercito romano ai tempi dell’imperatore Nerone (68 d.C) dopo essersi convertito al cristianesimo, si rifiutò di abiurare e per questo , dopo essere stato sottoposto a torture, fu decapitato presso la foce dell’Arno. Il corpo, abbandonato su una barca insieme ad un cane e ad un gallo, simboli dell’oltraggio fatto all’imperatore, fu trasportato dal mare fin sulle coste francesi e dalla venerazione del martire cristiano hanno preso il nome il golfo e la città di Saint Tropez. La testa venne conservata come reliquia a Pisa nella chiesa di San Torpè, venerato dai credenti pisani fin dal 1632, quando “fermò la peste”.

Le cerimonie che commemorano il santo si ripetono ogni anno . Il 29 aprile con un pellegrinaggio a Pisa di una rappresentanza di cittadini di Saint Tropez, mentre il 16, 17, 18 maggio a Saint Tropez con la Bravade, manifestazione storica in ricordo del glorioso passato militare a cui partecipa sempre un delegazione del Comune di Pisa.

SOTTO UN MOMENTO DELL’INCONTRO A PALAZZO DEI

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