Unione Inquilini: “Il bando per il contributo all’affitto non è sufficiente ad arginare il problema degli sfratti”

PISA – L’Unione Inquilini non ci sta e ritiene che “il bando per il contributo straordinario all’affitto pubblicato lunedì scorso non sia sufficiente per arginare il problema degli sfratti che si presenterà in autunno“. Queste le parole dell’Avv. Carlo Lazzeri dell’Unione Inquilini.

“Sostengo questo, a meno che non venga integrato con altre iniziative a sostegno degli inquilini. Per questo riteniamo che sia necessario utilizzare la Commissione Territoriale, originariamente prevista per tutelare vari aspetti collegati ai procedimenti di sfratto, come strumento dove far svolgere le conciliazioni tra i proprietari e gli inquilini morosi, al fine di evitare la notifica dell’intimazione di sfratto. Ricordo, infatti, che la Commissione – presieduta dall’Assessore alle Politiche Abitative, ha potenzialmente tutte le parti necessarie a far incontrare le parti interessate (Comune, associazioni proprietari e inquilini, servizi sociali e Prefettura) e può garantire un percorso serio per evitare l’acuirsi della problematica.Infine, occorre un intervento destinato agli assegnatari ERP ai quali non è stata data la possibilità di presentare domanda per il contributo straordinario al’affitto ma che, nella maggior parte dei casi, sono i primi a non poter pagare il canone di locazione”, conclude Lazzari.

Questo il testo integrale della lettera dell’Unione Inquilini: “A seguito della pubblicazione del Bando straordinario contributo sostegno affitto per emergenza Covid.19, avvenuta il 27/04/2020 stiamo ricevendo numerose telefonate di persone che non riescono a quantificare
dettagliatamente la riduzione del reddito dei mesi di febbraio, marzo e (soprattutto) aprile 2020 con lo stesso periodo dell’anno scorso. Il problema principale è quello di riuscire ad ottenere una documentazione adeguata per dimostrare la diminuzione di reddito (buste paga su tutto)
.


In quest’ottica riteniamo necessario che l’Ufficio Politiche della Casa del Comune di Pisa tenga di conto di questa difficoltà in sede d’istruttoria, attenendosi alle dichiarazioni scritte in sede di autocertificazione e
fatta salva la possibilità di compiere delle verifiche nel momento dell’erogazione, come del resto previsto nell’ultimo periodo dell’art. 2 dell’Avviso. E’, comunque, opportuno far presente che il contributo straordinario all’affitto (massimo 300 euro) sarà insufficiente a mitigare la situazione di probabile morosità incolpevole dovuta alla quarantena per
emergenza Covid.19, specialmente considerando l’entità dei fondi messi a disposizione dal Comune (538.000 euro) e preso atto che la maggior parte degli inquilini non riuscirà a corrispondere il canone di locazione (in media circa 800 euro al mese) per un prevedibile lungo periodo. Per questo motivo l’Unione Inquilini di Pisa ritiene opportuno e necessario istituire un tavolo permanente di conciliazione tra inquilini (rappresentati dalle associazioni degli inquilini) e i proprietari (rappresentati dalle associazioni dei proprietari) mediato dall’Assessora alle Politiche Abitative, nel quale si possa adottare tutta una serie di provvedimenti volti a scongiurare la notifica delle intimazioni di sfratto. In quella sede potranno essere verificate le possibilità di una riduzione del canone di locazione da concertare con il locatore e da registrare all’Agenzia delle Entrate per alleggerire il suo peso fiscale; la stipula di un nuovo contratto di locazione a canone concordato in sostituzione a quello ordinario 4+4; una forma di
rateizzazione dei canoni non corrisposti, ricorrendo anche all’ausilio dei servizi sociali. Tutto questo con l’esclusivo fine di evitare la pioggia di sfratti che è probabile colpisca la città il prossimo autunno. In quest’ottica si ricorda che la Commissione Territoriale che si riunisce con cadenza mensile (e che attualmente si occupa esclusivamente della morosità incolpevole) era nata per coordinare tutte le situazioni relative all’emergenza abitativa in città e per garantire il passaggio da casa a casa. Orbene, tale commissione potrebbe essere utilizzata allo scopo di evitare che il contributo all’affitto erogato straordinariamente dal Comune non risulti vano ma che venga unito ad altri interventi volti a scongiurare lo sfratto.

Infine, in merito ai canoni di locazione degli alloggi di ERP, premesso che, insieme al SICET e UNIAT, l’Unione Inquilini non ritiene legislativamente corretto avere escluso dal contributo straordinario gli assegnatari di
case popolari, è necessario comunque intervenire per evitare l’accumularsi della morosità da parte degli assegnatari, che può condurre a procedure di sfratto anche nell’E.R.P., concedendo una riduzione (o sospensione) del pagamento in caso di comprovata difficoltà economica dovuta alla perdita di reddito a causa della quarantena forzata causata dall’emergenza sanitaria prolungata
“.

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