Uno sportello dedicato ai piccoli imprenditori della Toscana: Meini e Bargagna (Lega) indicano la strada

PISA – Il lockdown di quasi tre mesi ha molto penalizzato le piccole e medie imprese e per far fronte a questa emergenza economica i candidati al Consiglio Regionale della Toscana della Lega Elena Meini e Alessandro Bargagna hanno pensato ad un vero sportello dedicato agli imprenditori della Toscana, che ne curino gli aspetti burocratici con opportunità di finanziamento facendo un’accurata analisi di bilancio e un business-plan orientato all’innovazione e alla sostenibilità per superare la crisi economico finanziaria post Covid   che ha attanagliato diverse imprese toscane.

Le piccole e medie imprese in Toscana sono poco più di 11.000. ll dato nazionale ci dice che nel 2019 la natalità è tornata a calare, il numero di PMI fallite è risultato di nuovo in aumento e i tassi di crescita dei ricavi si sono più che dimezzati.  Su queste tendenze si è innestata l’emergenza sanitaria da Covid-19, che avrà un impatto senza precedenti sui conti delle PMI, sulla liquidità e sul grado di rischio economico-finanziario da qui al prossimo 31 dicembre.

I piccoli imprenditori hanno bisogno di aiuto. Per far questo è necessario creare servizi e consulenze con centri per supporto ai finanziamenti europei per la creazione di progetti, rendicontazione e reportistica con il superamento di ostacoli e restrizioni per ottenere finanziamenti e agevolazioni“, afferma Elena Meini candidata per la Lega come Consigliere Regionale

Agli imprenditori toscani – afferma Alessandro Bargagna candidato anche lui come consigliere regionale in quota Lega – serve anche un supporto psicologico agli imprenditori che entrano in profonda depressione per la crisi economico-finanziaria e l’attivazione di uno sportello di avvocatura civica per le imprese volto a fornire consulenze gratuite in materia di contenziosi, ma anche di natura contrattuale, fiscale e tributaria. Lo sportello fornirà anche assistenza legale gratuita alle imprese che abbiano subito perdite di almeno il 30% di fatturato dovute all’emergenza Covid19“, conclude Bargagna.

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