USB VVF Pisa: “La caserma dei VVF in zona aeroporto è vetusta ed in condizioni igieniche pessime”

PISA – La sede VVF, costruita nel 1982 quando l’aeroporto era uno scalo quasi esclusivamente militare con pochi
voli tra i postali e passeggeri, poi aperta al traffico civile negli anni 90 contava circa 800.000 passeggeri.

Oggi si contano 5,5 mln di passeggeri con un nuovo Master Plan di espansione a 8 mln di passeggeri e ampliamenti strutturali delle aree passeggeri e commerciali.

La vecchia sede VVF si trova fagocitata dai nuovi edifici e strutture, decentrata dalle piste e con ostacoli e percorsi che potrebbero causare ritardo nel soccorso, vanificando le raccomandazioni ICAO che prevedono tempi ben precisi per l’arrivo dei mezzi antincendio e le operazioni di salvataggio e antincendio. (3 minuti per erogare una determinata quantità di estinguente).

Tutti gli aeroporti della categoria di Pisa nel tempo hanno provveduto a rendere efficace la Safety con sedi VVF in prossimità delle zone più esposte a rischio. Inoltre le attuali condizioni della sede VVF, oltre a non rispondere in maniera adeguata allo scopo a causa della sua dislocazione, è in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, con impianti oramai inefficienti e senza manutenzione.

Premesso che La Legge 930/80, in parte abrogata da norme successive, assegna alle società aeroportuali l’onere di garantire locali idonei per il CNVVF che espleta il servizio antincendi negli aeroporti maggiori, come da Categoria prevista da normativa internazionale ICAO. La Legge 384/91 conferma questa impostazione e sancisce i dovuti passaggi di gestione.
Il 9 Aprile 1982 il Comando VVF Pisa consegnò la sede Vigili del Fuoco presente all’interno dell’aeroporto Galilei, di proprietà del Ministero Interni al Ministero Trasporti al Ministero Trasporti. Negli anni seguenti l’aeroporto è passato in gestione alla Regione Toscana, poi alla società mista
S.A.T.; successivamente al privato Toscana Aeroporti che di conseguenza si assumeva gli oneri di cui sopra. Nel documento sottoscritto dalle parti nel 1982, l’allora Comandante VVF scriveva che la sede poteva non essere adeguata alla normativa ICAO in termini di risposta nei tempi richiesti in caso di intervento, ovvero massimo tre minuti come previsto al punto 9.2.19 Annesso 14 ICAO che si riporta: Tempo di risposta 9.2.19 Raccomandazione.- L’obiettivo operativo del servizio di soccorso e lotta antincendi
dovrebbe essere quello di raggiungere il tempo di risposta di due minuti, e non superiore ai tre minuti, alla fine di ogni pista, come pure in ogni altra parte dell’area di movimento, nelle ottimali condizioni di visibilità e condizioni della superficie.

Nota 1 – Il tempo di risposta è considerato il tempo che intercorre tra la chiamata
iniziale al servizio di soccorso e lotta antincendi, e il tempo in cui il primo veicolo(i) che risponde si trova nella
posizione per applicare la schiuma ad un rateo di almeno il 50% del rateo di scarico specificato nella Tabella 9

Nota 2 – Per soddisfare l’obiettivo operativo quanto più possibile in condizioni di visibilità non ottimali, può essere necessario fornire una guida per i veicoli di soccorso e lotta antincendi. 9.2-20 Raccomandazione – Ogni altro veicolo che porta le quantità di agenti estinguenti specificati nella Tabella 9-2 dovrebbe arrivare non più tardi di un minuto dopo il primo veicolo(i) che ha risposto, in modo da fornire l’applicazione continua dell’agente. L’attuale situazione vede dislocati solo 2 automezzi, con 2 autisti e 2 operatori addetti al cannone lancia estinguente definiti AIS/AISP nel sub-distaccamento ubicato nella zona
della Tower, cioè vicino alla pista di atterraggio e i soli che rispetterebbero le tempistiche riportate sopra. Tutti gli altri mezzi, compreso il fondamentale automezzo definito “Rosso Alfa”, ovvero il mezzo dove opera il ROS (Responsabile Operazioni Soccorso), in contatto con la Tower ed è colui che deve coordinare i soccorsi di tutti i Vigili del Fuoco, insieme a
tutti gli altri mezzi che sono preposti all’estinzione ma anche all’evacuazione e soccorso all’interno dell’aeromobile, sono collocati nella sede principale molto lontana dalla zona di possibile “crash” o incidente e che pertanto ci risulta non rispondere alle tempistiche previste dal ICAO per il soccorso. Da anni questa Os, insieme anche alle altre os VVF si batte per veder riconosciuto il diritto dei lavoratori a lavorare in condizioni idonee e rispondenti alla normativa 81/08 e alla salvaguardia della Safety dei cittadini che usufruiscono dei voli del Galilei. Il Comando VVF di Pisa negli ultimi 3 anni si è impegnato moltissimo ed ha prodotto una serie notevole di documentazione e richieste. La Direzione Regionale Toscana VVF arrivò
persino a scrivere che se non sarebbero stati fatti atti concreti da parte di T.A. sarebbe stata costretta, ai fini di tutela del personale VF, al ritiro degli uomini dalla sede con il conseguente venir meno delle condizioni per poter tenere aperto l’intero aeroporto. La nostra azione è continuata rivolgendoci a tutti gli organi preposti, con un ottimo dialogo anche con la Prefettura.
Resta il fatto che ad oggi, nonostante gli impegni di inizio lavori almeno per riparare la sede attuale, niente si è mosso.
Abbiamo pertanto ritenuto indispensabile, ai fini della tutela dei lavoratori VVF della
sede e della sicurezza dei cittadini/passeggeri rivolgerci alla Magistratura, presentare in data 11/9/2020 un esposto dettagliato con documentazione sullo stato attuale della situazione.

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