Valeria Antoni (M5S): “Salviamo la Chiesa di S. Antonio in Qualconia

PISA – Anche se si trova nel centro storico di Pisa, praticamente dietro la chiesa di S. Paolo a Ripa d’Arno, probabilmente in pochi conoscono questa chiesetta di origine medievale ma di architettura tardo cinquecentesca.

E il motivo certo è anche dovuto al suo stato di chiusura e abbandono da anni. Ora è sconsacrata e di proprietà del comune di Pisa, quindi di tutti i cittadini.

L’importanza storica e artistica della chiesa (bene illustrata in breve nella scheda su Wikipedia), è EVIDENZIATA da diversi studi e pubblicazioni scientifiche, nonché dal vincolo di tutela del Ministero dei Beni culturali: questo edificio racconta una parte della storia pisana. Al suo interno si trovano ancora decorazioni seicentesche con stemmi di famiglie pisane e un altare, mentre i molti dipinti del Sei-Settecento sono ora ammassati nei depositi del museo di S. Matteo. Ma c’è anche un grande soffitto ligneo a cassettoni del Seicento, dipinto e dorato, con ben 21 tele (anch’esse ora in deposito), che necessita di un urgente restauro.

Nonostante i tentavi fatti per entrare dentro l’immobile, non ci è stato reso possibile andare all’interno. Il MoVimento 5 Stelle, dopo aver denunciato il grave degrado nel maggio scorso, ha presentato una Mozione che verrà discussa e votata durante il consiglio comunale di giovedì prossimo 9 gennaio. Con tale Mozione (la n. 9 all’ordine del giorno), il MoVimento 5 Stelle chiede 2 cose:

1) di intervenire urgentemente per togliere le enormi piante rampicanti che avvolgono vergognosamente da terra al tetto l’immobile, per evitare il crollo del tetto e mettere in sicurezza la struttura;

2) di procedere quanto prima all’attuazione di un completo progetto di restauro, iniziando la raccolta fondi e la progettazione, in modo da rendere finalmente giustizia, dopo decenni di abbandono, dell’importanza storico-artistica della chiesa di S. Antonio in Qualconia, che diventerebbe un luogo di attrazione turistica e senz’altro anche un bene culturale pubblico salvato dalla rovina e restituito alla piena fruizione di tutta la cittadinanza, aprendo anche un pubblico dibattito partecipativo per deciderne il suo nuovo uso.

Nell’interesse della salvaguardia del patrimonio storico artistico pisano – una importante ricchezza – ci auguriamo una convergenza anche di tutte le altre forze politiche sulla nostra Mozione.

Valeria Antoni (capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Pisa)

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