Valorizzazione dei colli del grano, vino e alabastro. Un progetto di Volterra e altri comuni

Volterra –

Un progetto integrato territoriale per la valorizzazione strategica dei Colli del grano, del vino e dell’alabastro. E’ quanto promosso dai Comuni di Volterra, Castellina Marittima, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Orciano Pisano, Riparbella, Santa Luce. Uno strumento di programmazione che le Amministrazioni coinvolte hanno sviluppato ed intendono applicare, con il supporto tecnico scientifico di GreenGea s.n.c., società di consulenza specializzata nella progettazione integrata territoriale, anche cogliendo le opportunità offerte dagli strumenti di pianificazione strategica in corso di attuazione sul territorio: Programma Regionale di Sviluppo 2016/2020 della Regione Toscana (PRS), Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Toscana (PSR), Strategia di Sviluppo Locale 2014/2020 del GAL Etruria (SSL), Piano Strategico per lo Sviluppo della Costa Toscana.

«Gli accordi di territorio, come quello che abbiamo fatto con Riparbella, iniziano già a produrre frutti – spiega il Sindaco Marco Buselli – Vogliamo mettere le risorse dei nostri territori al centro, anche per cogliere le opportunità delle linee di finanziamento GAL, ma soprattutto per lavorare a rete con tutti i territori limitrofi. Una cosa che finora non era mai stata fatta. I Colli del grano, del vino e dell’alabastro, vedono nascere di fatto una nuova rete fra Amministrazioni che già hanno in comune molti riferimenti amministrativi e istituzionali, ma soprattutto la storia e la cultura dei luoghi»

«Sul Gal – conclude Gianni Baruffa, assessore alle attività produttive del Comune di Volterra e assessore e vice presidente del Gal Etruria – stiamo puntando molto, è questo accordo di territorio ne è la riprova. Lavorare come territorio non solo ci permette di lavorare meglio ma avere delle possibilità maggiori. Sono mesi che stiamo lavorando su questo progetto, è sono sicuro che ne uscirà qualcosa di positivo. L’opportunità non è solo per l’amministrazione ma anche per tutto quel tessuto produttivo del comune, che possono partecipare alle misure con finanziamenti a fondo perduto del 40%»

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