Venerdì 5 Agosto la presentazione della nuova guida su Marina di Pisa di Diego Casali

PISA – Venerdì 5 agosto alle 19 verrà presentato a Invilla, Via Litoranea a Marina di Pisa del libro “Marina di Pisa. Una guida tutta speciale su Marina di Pisa di Diego Casali con prefazione di Bud Spencer, postfazione di Marco Malvaldi e ricette di Ciro Vestita.

Itinerari, storie, sapori, cose utili” (primo numero della collana Ubi Minor). Saranno presenti insieme all’autore, Pier Francesco De Robertis (direttore de La Nazione), il gruppo de I Gatti Mèzzi e il giornalista Alessio Giovarruscio.

Un racconto che aiuta la visita, di servizio per il viaggiatore consapevole e dunque un libro fortemente sconsigliato al turista che morde e poi fugge. Perché l’autore, attraverso il suo incedere narrativo, punta a coinvolgere il lettore-viaggiatore in una serie di percorsi emozionali fatti di itinerari a tema, descrizioni di ambienti, ma anche di pratiche informazioni per vivere l’esperienza sul Litorale pisano come qualcosa di indimenticabile. Indipendentemente da approcci precostituiti, dall’inevitabile disturbo che la decadenza architettonica e le sviste urbanistiche palesano e anche da quei fastidiosi luoghi comuni rispetto a un Litorale troppo spesso figliastro della vicina Versilia. Per convicere il visitatore che non ha sbagliato mèta, Casali si trasforma in Cicerone e fa respirare l’aria di Marina in ogni istante dell’anno, fa assaporare il buono della tavola (con un dettagliato elenco dei ristoranti e le preziose ricette a chilometro zero del nutrizionista Ciro Vestita), consente a tutti – anche a chi ha un budget ridotto – di potersi godere un giorno o una vacanza a basso costo con il capitolo dedicato a tutto quello che c’è di gratis.

Il fatto è che a Marina non ci si arriva sbagliando strada: bisogna volerci andare. Però ci sono tanti modi per arrivarci. Per strada asfaltata, la più comoda. Per mare, la più recente e la più bella. Seguendo il fiume, la più avventurosa. Non conta però, molto, il modo in cui arrivate. Marina sarà lì ad accogliervi, sdegnosamente indifferente. Perché questo paese non è una località turistica. È qualcosa di diverso. È un posto di mare. Non c’ è altro, direte voi? Perché, vi sembra poco? Tenete conto solo di quanto è rara questa cosa, questo incontro tra la terra e l’acqua. Capita solo ai confini, quando nessuna delle due vuole cedere di un passo. È un fenomeno di interfaccia, qualcosa che avviene grazie a un raro compromesso. Tutto il resto – alberghi, monumenti, musei, stabilimenti – possiamo costruirli noi. L’incontro tra terra e mare, no. Tenetene conto. Marco Malvaldi

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