Venerdì all’aeroporto Galilei la seconda edizione di “Volarearte”

PISA – Venerdì all’aeroporto “Galilei” di Pisa andrà in scena la seconda edizione dell’evento “Volarearte” che vedrà protagonista l’artista Rabarama, con un nuovo progetto dislocato in tre luoghi differenti ma tutti strettamente e culturalmente connessi tra loro: la città di Pisa, la città di Forte dei Marmi e la città di Lucca.

Verranno esposte ed inaugurate cinque sculture, di cui due in bronzo e tre in marmo appositamente studiate dall’artista per il sito espositivo dei giardini di entrata dell’aeroporto e prodotte dalla Henraux S.p.A.. Quest’ultime rappresentano la realtà produttiva delle cave sul Monte Altissimo, la montagna di Michelangelo, già coltivate dai Medici e note in tutto il mondo per i loro marmi arabescati e per i pregiatissimi statuari.

Dopo il grande successo di “ANTICOnforme”, la mostra che l’ha vista protagonista indiscussa a Firenze nell’estate 2011, Rabarama torna in Toscana, regione a cui l’artista è legata in maniera indelebile. Lo fa attraverso nuovi lavori con i quali vuole riaprire quel dialogo serrato e immediato che da sempre ha con il fruitore d’arte, al quale offre la possibilità di confrontarsi, mediante il linguaggio del corpo e attraverso la sua pelle, con tematiche scottanti e decisamente attuali: quali le mutazioni genetiche, l’ambiguità umana e l’identità dell’uomo contemporaneo, spinte da una forza primigenia e visionaria, remota e senza tempo. Metamorfosi formale e aspirazione di libertà assoluta, queste sono le linee guida di Rabarama, considerata dalla critica e dal collezionismo più esigente un’artista completa grazie ai continui riconoscimenti ufficiali sia sul mercato italiano che internazionale. La sua produzione è alquanto eclettica e sfaccettata, diversificandosi nell’utilizzo dei materiali. In occasione di questa collaborazione con la Fondazione Henraux, verranno esposte tre inediti lavori monumentali in marmo bianco Altissimo, i quali rappresentano l’ultima metamorfosi di una ricerca ormai ai confini della metafisica. In modo particolare spicca “Alis Grave Nil” (Nulla è pesante per chi ha le ali), opera realizzata in marmo bianco ispirata al volo ed espressamente ideata proprio in onore della collaborazione con “Volarearte”.

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