Venerdì per Teatro Rossi aperto in scena “Ella”

PISA – «Credo in una visione politica del teatro, che io concepisco come un fare necessario e attivo e non di solo intrattenimento», così Marco Brinzi definisce sé come interprete e spiega perché abbia declso di interpretare il difficile testo di Herbert Achternbusch, dando voce a una donna attraverso il processo di mimesi che compie il figlio. Una sfida ardua anche per un attore navigato che implica una discesa negli inferi della sofferenza di un essere altro da sé, che ha subito sia la violenza fisica sia quella psicologica di una società – quella tedesca – reduce dall’annientamento, in primis etico, della Seconda Guerra Mondiale (e, forse, non è un caso che Il matrimonio di Maria Braun di Fassbinder sia del ’79, mentre Ella del ’78). «Quando abbiamo iniziato a studiare il testo di Achternbusch siamo partiti dal mettere in corpo le parole e in scena il corpo. Niente prove a tavolino. Si trattava di innescare un’eclissi fra il testo e Marco, non c’era niente da capire perché dovevamo creare un universo coerente in cui la mente debole di Ella potesse trascinare il pubblico grazie a un processo empatico: la sensazione che ciò che ci separa dalla follia è una membrana sottilissima», spiega la regista, Caterina Simonelli. Un racconto del resto, quello di Ella, che si avvicina al vissuto di tante altre donne, non ultime le protagoniste di Muri di Renato Sarti, le donne “isteriche” di freudiana memoria che la società, la famiglia e tanti, troppi mariti violenti rinchiudevano nei manicomi (la Legge Basaglia, non a caso, è anche lei del ’78) o, per esempio in Irlanda, nelle Case Magdalene. Una sfida interessante, quindi, quella di Brinzi e Simonelli. Ancora di più, se al pubblico si propone un primo studio: un momento che può far nascere anche una discussione fruttuosa con gli spettatori perché, come afferma il protagonista: «Parto da una forte volontà di comunicare questa storia: mi pare una buona partenza, ma vedremo l’arrivo». Lo spettacolo andrà in scena: Teatro Rossi Aperto piazza Carrara, venerdì 8 novembre, ore 21.30.

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