Venerdì sera al Teatro Verdi sarà “Il trionfo dell’onore”

PISA – “II trionfo dell’onore”, ovvero “Il dissoluto pentito” opera comica in tre atti di Alessandro Scarlatti su libretto di Francesco Antonio Tullio, ispirata alla figura di Don Giovanni e ambientata a Pisa, rivivrà nella nuova produzione firmata da Opera Network e Ensemble San Felice, venerdì 16 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro Verdi (Sala “Titta Ruffo”, Pisa).

Capolavoro appartenente al genere comico di Scarlatti, l’opera andrà in scena in una versione originale e contemporanea, per la regia di Mario Setti dei NEM – Nuovi Eventi Musicali, il cast e gli strumentisti dell’Ensemble San Felice diretti dal M° Federico Bardazzi. La produzione è di Opera Network, nata con lo scopo di valorizzare i giovani artisti e tecnici al termine di percorsi di alta fomazione, dando loro la possibilità di esibirsi accanto ad artisti e professionisti già affermati. Il coordinamento artistico è di Paolo Bellocci. L’evento fa parte del Don Giovanni Festival a Pisa, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato e con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Gli abiti di scena sono stati ideati e creati da Enrico Coveri: ciò ha contribuito a creare una contemporaneità ricca di colori, grazie alla maison di alta moda che ha aperto il suo atelier, mettendo le sue maestranze a disposizione dell’iniziativa. I gioielli sono a cura di Le Arti Orafe – Contemporary Jewellery School. Le proiezioni video sono di Simone Cinelli.

Alessandro Scarlatti (Palermo 1660 – Napoli 1725) con il trionfo dell’onore firmò un’opera innovativa, in cui volle che tutti i personaggi facessero uso della lingua italiana invece di quella napoletana. Già messa in scena nel Seicento da Tirso de Molina e da Molière, l’opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro dei Fiorentini di Napoli il 26 novembre 1718. La regia svela l’attualità dell’opera, fatta di contrasti, prendendo spunto dalla vicenda del Don Giovanni, tema universale che varca i confini della storia.

La scena si svolge alla fine del Seicento presso le ville di Flaminio e di Cornelia, poco lontano da Pisa. Sul palco a pianta circolare, circondato dal pubblico, si intrecceranno le vicende amorose degli otto protagonisti: Riccardo Albenori, un impenitente giovane dongiovanni, interpretato dal soprano Maria Costanza Nocentini, tenta Dolarice (il soprano Laura Andreini) dopo aver sedotto Leonora (il soprano Susanne Ekberg), sorella del suo amico Flaminio (il tenore Moises Salazar), a sua volta fidanzato dell’altra e che per questo vuol vendicare nel sangue il doppio affronto. Personaggi secondari costruiscono le situazioni comiche tutte basate sugli equivoci amorosi: il goffo Erminio (il tenore Kentaro Kitaya), zio di Riccardo, che vorrebbe sciogliersi dall’impegno di sposare la ricca ma brutta Cornelia (l’alto Francesco Ghelardini) e corre dietro alla cameriera Rosina (il mezzosoprano Floriano d’Auria), che già amoreggia con Rodimarte (il baritono Andrea Sari), tipico capitano smargiasso di commedia. Solo il pentimento finale di Riccardo ristabilisce le giuste coppie come previsto dai canoni dello spettacolo di corte.

Dice il regista Mario Setti: “La regia si basa su un gioco di contrasti perché trovo che questa sia la specifica di quest’opera buffa del ‘700 napoletano classico, che ha come caratteristica fondamentale il fatto di prendere spunto dalla vicenda di Don Giovanni. Il tema di Don Giovanni è un tema universale, e per questo ho inserito anche il lato oscuro e morboso della vicenda. 8 personaggi e 4 coppie rappresenteranno si i loro sentimenti sulla scena, ma anche l’opposto del loro ruolo e della loro funzione drammaturgica, il tutto in un’ottica contemporanea. Le proiezioni di Simone Cinelli rappresenteranno lo stato d’animo delle varie situazioni che si alterneranno al centro della scena, con il pubblico tutto intorno al perimetro della scena circolare”.

Francesco Martini Coveri, direttore Artistico della Maison Enrico Coveri, stilista eclettico dalla spiccata curiosità per l’arte, fra cui la musica (realizza in prima persona la colonna sonora delle sue sfilate), ha accettato con entusiasmo la proposta fatta dal M° Bardazzi di creare e realizzare gli abiti di scena, in epoca attuale, per l’opera di Scarlatti. DIce: “Disegnare e eseguire abiti per il teatro è un lavoro importante e pieno di interessi, comporta non solo la conoscenza dell’opera ma uno studio particolare di epoche, abitudine, mode, costumi, movimenti e praticità d’applicare con rigore in modo che le proposte artistiche realizzate si possano integrare totalmente con la regia , le scene e le luci. Rispettando lo stile della maison nello spettacolo propongo abiti eleganti e moderni, dando al colore un valore narrativo in modo che abbiano un ruolo importante nella trama della rappresentazione. Una occasione perfetta per dare alla moda corrente, attraverso la creatività, la giusta dimensione per vivere nell’arte scenica della musica classica”.

Costo del biglietto posto unico 15 euro; biglietti già esauriti.
“Il Trionfo dell’Onore” è in abbonamento nel Ciclo di Opere da Camera della Stagione Lirica. Informazioni tel 050 941111 .www.teatrodipisa.pi.it

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