Veronese-Pieragnoli: è polemica sulla Festa della Robotica

PISA – “E’ bene che il presidente dell’altra Associazione Antonio Veronese la smetta di chiamare in causa totalmente a sproposito Confcommercio, in ogni occasione pubblica alla quale esso è invitato”. Non va giù al direttore della Confcommercio di Pisa Federico Pieragnoli l’ennesima imbarazzante uscita pubblica di Veronese, avvenuta questa mattina in Camera di Commercio in occasione della riunione indetta per l’organizzazione del Festival della Robotica.

Che piaccia o non piaccia a Veronese, Confcommercio è partner del Festival e come tale darà il proprio contributo al buon esito della manifestazione. Non sarà certo il suo eventuale veto a impedirci in alcun modo di fare il nostro lavoro. Comprendo questa ossessione che ha nei nostri confronti, ma prima di pronunciare il nome di Confcommercio farebbe bene a pensarci dieci volte e poi a desistere una volta per tutte”.

Capisco che le ambizioni personali del Nostro vadano ben oltre lo stretto ruolo di presidente di associazione di categoria” – prosegue Pieragnoli – “associazione che peraltro è costretta a segnare il passo rispetto a Confcommercio quanto a rappresentanza provinciale. Come dimostrano ampiamente i dati Inps, ConfcommercioPisa ha raggiunto un indice di rappresentatività del 67,1% rispetto all’associazione di Veronese. Questo vuol dire che ogni tre aziende provinciali iscritte ad una associazione del commercio e dei servizi, due sono iscritte a Confcommercio, mentre anche il confronto sui rispettivi trend di crescita è deludente per Veronese: ConfcommercioPisa è cresciuta infatti nell’ultimo anno di un +2,5% mentre l’associazione che Veronese presiede è in territorio negativo di un -5%”.

Al netto di tutto questo” – conclude Pieragnoli – “Veronese è ovviamente libero di perseguire i propri interessi e ambizioni personali, rinunciando una volta per tutte a chiamare in causa chi come noi non vuole avere niente a che fare con lui”.

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