Verso le elezioni. Montano del Pdci: “Pisa, aziende con appalti in sanità e alla Sat: lavoratori in sofferenza e diritti negati”

PISA – Salvatore Montano candidato sindaco per i Comunisti Italiani, affronta il tema della situazione dei lavoratori che a Pisa vivono momenti drammatici. “In questi giorni abbiamo incontrato i lavoratori di due aziende che hanno vinto appalti a Pisa nel settore dei servizi e lavorano per enti e aziende con partecipazioni pubbliche. I primi sono dipendenti di una cooperativa che ha perso l’appalto per l’assistenza agli anziani in una struttura tutta pubblica a Pisa. La ditta che ha vinto l’appalto sembra che stia attuando un percorso di licenziamento e di riassunzioni per risparmiare sullo stipendio dei lavoratori, facendo perdere loro gli scatti di anzianità ed altri diritti acquisiti. Tutto ciò avrebbe riflessi negativi anche sulle loro future pensioni, non solo meno stipendio oggi e meno contributi. Lo stesso sta succedendo all’aeroporto di Pisa, dove la ditta che si è aggiudicata la gara per il servizio informatico presso la Sat, come prima cosa per rientrare nei costi –  visto il forte ribasso con cui si è aggiudicata l’appalto – ha proposto ai lavoratori delle condizioni ‘prendere o lasciare’: tramutare il tempo indeterminato in tempo determinato con tutti i riflessi negativi sullo stipendio (più basso) e sulla pensione, dequalificazione dei ruoli dei dipendenti passando da amministratori di sistemi informatici a semplici tecnici, rinunciare a altri diritti, che indirettamente creano reddito aggiunto, come le reperibilità notturna e i buoni mensa. Tutti sappiamo che l’aeroporto di Pisa, la cui internazionalità va difesa e va potenziata, ha come azionisti di maggioranza il comune, la provincia e la regione, ed è per questo che chiediamo ai tre enti pubblici di intervenire a difesa dei lavoratori. Visto l’esiguo numero e la loro alta professionalità, e potrebbero essere inseriti direttamente nelle strutture della Sat, evitando di esporli al ricatto. Ricordiamo a tutti che stiamo vivendo un periodo di grosse difficoltà e di tensioni sociali. Sarebbe opportuno che tutti noi, a partire dalle strutture pubbliche, concorressimo a rasserenare il clima proprio operando per la difesa del diritto al lavoro, ai diritti acquisiti, al reddito. Naturalmente con un impegno preciso anche per chi il lavoro ancora non l’ha ancora trovato o l’ha perso”.

 

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