Vertice alla Prefettura di Pisa sul tema della Legalità nel Comprensorio del Cuoio

PISA – Il recente arresto di un 60enne pregiudicato di Lorenzana – del quale sono state fornite le sole iniziali C.V. – in flagranza per il reato di usura ai danni di un 45enne imprenditore edile livornese che, a fronte di un prestito di 12mila euro è già stato costretto a rimborsarne oltre 18mila, oltre ad effettuare un lavoro per 5mila euro non retribuito, è stato lo spunto per l’apertura dell’incontro svoltosi questa mattina presso l’Auditorium della Prefettura di Pisa, alla presenza, tra gli altri ed oltre a Sua Eccellenza il Prefetto Dr. Giuseppe Castaldo, del Procuratore della Repubblica di Pisa Dr.Alessandro Crini, del Prefetto di Firenze Dr.ssa Laura Lega e del Comandante Regionale della Guardia di Finanza Gen. Bruno Bartoloni, nonché del Presidente della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini, nonché dei Sindaci dei Comuni ricadenti nel Comprensorio del Cuoio, in quanto argomento principale del vertice era il contrasto agli insediamenti mafiosi in detto settore commerciale.

di Giovannino Manenti


Un confronto dal quale è stata ribadita la ferma volontà da parte delle Forze dell’Ordine ed investigative di operare con il massimo impegno per prevenire qualsivoglia tentativo di infiltrazione illecita in un tessuto imprenditoriale che, specie per quanto riguarda l’export, rappresenta una nicchia di eccellenza per la nostra Provincia, e che si è concluso con la conferma della necessità di un fronte comune sotto l’aspetto collaborativo e di sostentamento, specie in un periodo che vede un lento ritorno alla normalità dopo la ridotta attività a causa dell’emergenza sanitaria, ma che deve vedere quale parte attiva anche gli stessi imprenditori che si vedono avvicinati da personaggi che intendono approfittare delle loro difficoltà economiche per concedere prestiti a tassi usurai o rilevare a prezzi stracciati le loro attività.

Per ciò che concerne, nello specifico, il citato arresto in flagranza di reato,il Procuratore Dr. Crini ha precisato come: “le indagini si siano svolte secondo un metodo sostanzialmente tradizionale, ma dimostratosi molto efficiente, in quanto si tratta di reati che, una volta che la vittima ha trovato la forza di denunciare il fatto, hanno bisogno di essere seguiti per poterli condurre all’auspicato arresto, come poi avvenuto e del quale abbiamo dato particolare rilevanza proprio perché in più occasioni, come nell’incontro odierno, abbiamo parlato della necessità di essere attenti su questo terreno e delle relative problematiche legate anche all’emergenza in corso e, pertanto, questo episodio vuole essere un segnale della nostra capacità di attenzione una volta che le vicende vengono portate alla verifica degli organi investigativi e quindi dell’Autorità Giudiziaria, così da rappresentare anche un messaggio di presenza, con la speranza che serva da un lato a disincentivare i malintenzionati e dall’altro ad incoraggiare il dialogo con le Forze dell’Ordine“.

Sul tema specifico dell’incontro di stamane, il Prefetto Dr. Giuseppe Castaldo ha ribadito come: “si sia consapevoli come periodi di crisi quali quello che stiamo vivendo possano favorire forme di inquinamento dell’economia legale, e pertanto il compito e la priorità delle istituzioni sono rappresentate dall’attività di prevenzione di questi fenomeni, ed io tengo a sottolineare come l’attenzione della Prefettura su questo versante sia sempre stata alta, d’intesa con la Procura sotto l’aspetto investigativo, e quindi fondamentale diviene il rafforzamento della collaborazione e quest’oggi, in questa sede, ho proposto un’intesa per la legalità dell’economia in un territorio che sono fermamente convinto abbia un tessuto economico e sociale sano che dobbiamo impegnarci a mantenere, ma per fare questo l’attenzione deve essere costante e fondamentale diviene la collaborazione tra tutti gli attori, vale a dire le istituzioni, riferendomi anche ai Sindaci, alle Associazioni di Categoria, alle parti sociali ed agli imprenditori, poiché affinché tutte le parti coinvolte possano svolgere il proprio ruolo è necessaria la segnalazione del singolo soggetto, il quale deve rivolgersi con fiducia alle Forze dell’Ordine non appena riceve offerte di liquidità in forme anomali, dato che qui è in gioco non una sola attività, ma il sistema economico nel suo complesso“.

Abbiamo focalizzato questo incontro sul Comprensorio del Cuoio”, conclude il Dr. Castaldo, “in parte perché vi sono state alcune operazioni che hanno interessato il Distretto di Autorità Giudiziaria di detta zona e poi in quanto abbiamo ricevuto una richiesta da parte dei Sindaci per una particolare attenzione a tale distretto. e quindi, nell’ottica della ricordata collaborazione tra Istituzioni, procederemo alla stesura di un protocollo d’intesa ad hoc su questo settore, che non ci dimentichiamo rappresenta un segmento particolarmente importante per la nostra Provincia in termini di export e di prodotto”.

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