Vertice in Questura. Sicurezza prioritaria e disponibilità del Questore a collaborare con Confcommercio

PISA – Sicurezza, abusivismo e movida: sono questi i temi che sono stati al centro del vertice tra il questore di Pisa Gaetano Bonaccorso e Confcommercio Provincia di Pisa, rappresentata dal presidente Stefano Maestri Accesi e dal direttore Federico Pieragnoli.

“Apprezziamo la totale disponibilità dimostrata dal questore nell’incontrare le imprese e i nostri dirigenti sul territorio” – commenta il presidente Maestri Accesi: “L’obiettivo che ci siamo prefissi è quello di affrontare fianco a fianco delle oltre 5 500 mila imprese che rappresentiamo, puntando a rafforzare quel rapporto di collaborazione e fiducia tra imprenditori e forze dell’ordine così fondamentale per ricreare un contesto generale di sicurezza. E’ quello che le imprese ci chiedono, è un compito che svolgeremo fino in fondo, a partire dalla disponibilità del questore”.

“Le premesse per una fattiva e concreta collaborazione ci sono tutte” – riconosce il direttore Federico Pieragnoli: “Nessuno pretende che le autorità abbiano la bacchetta magica per risolvere problemi complessi, che negli anni si sono via via più aggravati. Ma migliorare la sicurezza a Pisa e in provincia, contrastando i fenomeni di abusivismo, illegalità, malamovida, è determinante per garantire il libero esercizio di fare impresa, nel rispetto delle leggi e delle regole. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, visto che imprese, locali, attività commerciali sono ogni giorno in prima linea ad affrontare fenomeni di criminalità e delinquenza. Abbiamo invitato il questore anche ai nostri prossimi eventi, del 5 e 6 luglio, esplicitamente dedicati alla sicurezza nei pubblici esercizi e a quella finanziaria”.

Un passaggio dell’incontro con il questore Bonaccorso si è concentrato infine sulle possibilità di intervento e controllo garantito dall’implementare la rete di telecamere: “Riprenderemo le indicazioni del Protocollo nazionale sottoscritto da Confcommercio e ministero dell’Interno, proprio per dotare le attività commerciali di sistemi di sorveglianza direttamente collegati con la centrale operativa della Questura” – conclude il presidente di Confcommercio.

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