Punire gli studenti indisciplinati con lavori utili. Favorevole il consigliere Pierotti (PD), contraria la consigliera Zuccaro (M5S)

PISA – Fa discutere anche a Pisa la proposta del Comune di Rovereto di punire gli studenti indisciplinati con lavori utili per la collettività al posto di una semplice sospensione dalle lezioni.

In particolare, il Comune trentino penserebbe di mandare i giovani discoli a zappare – proprio così – su un ex vivaio in disuso sulla base di un progetto che prevede anche un lavoro d’integrazione tra anziani e studenti. “Lo dobbiamo fare anche a Pisa”, dice il consigliere comunale Francesco Pierotti (PD). “Il progetto di Rovereto può infatti aiutarci ad ragionare in modo diverso e nuovo su alcune questioni che viviamo anche noi a Pisa. Il tema è: responsabilizzare i ragazzi, e a Pisa anche gli studenti universitari, debbono considerare la città e gli spazi pubblici come spazi da curare e non come spazi da vivere senza regole. Ormai da tempo assistiamo ad un utilizzo sbagliato di luoghi bellissimi come, per esempio, piazza dei Cavalieri, tra l’altro oggetto negli ultimi anni di un bellissimo restauro, che dopo notti di baldoria, viene lasciata in uno stato indecente, tra cocci di bottiglia, spazzatura, vomito e pipì. Bisogna far capire alle persone che la frequentano che devono rispettarla e rispettare anche gli abitanti della città, che purtroppo da anni devono sopportare questo modo di fare. Come? Costruendo insieme a loro un progetto che li responsabilizzi senza criminalizzare la loro voglia di evasione: sì stare in piazza ma con attenzione e rispetto per tutti e dentro i limiti della legalità. Sono favorevole – ha detto la consigliera Elisabetta Zuccaro (M5S) – ai progetti scolastici di orticoltura sociale a cui rivolge una progressiva attenzione anche il territorio pisano, ma non credo che debbano assumere una valenza punitiva. A questo proposito, ritengo che spetti al sistema scolastico stesso trovare i percorsi formativi ottimali, comprese le forme di recupero finalizzate agli studenti indisciplinati, situazioni per cui la scuola dispone di strumenti e risorse umane specializzate”.

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