Il via ai lavori alla scuola Newbery di Marina di Pisa

PISA – Sono iniziati questa mattina giovedì 7 luglio con la predisposizione del cantiere i lavori di restauro e risanamento delle facciate della scuola Newbery di Marina di Pisa.

Il progetto riguarda la facciata principale e degli altri prospetti dell’edificio scolastico più antico, la cui costruzione risale al 1915. Lo stato di degrado denuncia superfici in gran parte erose o sfoglianti, con gli elementi decorativi in cattivo stato di conservazione. L’intervento ha lo scopo di eseguire sui prospetti un ripristino funzionale ed estetico, mantenendo le caratteristiche originali. La facciata principale risulta quella maggiormente compromessa rispetto agli altri prospetti, a causa dell’esposizione frontale verso il mare. È previsto di procedere alla rimozione completa dell’intonaco in facciata nei campi “lisci” color rosa, alla desalinizzazione della muratura e quindi alla ricostruzione dell’intonaco secondo le composizioni originarie.

La parte centrale, più ricca di decori, sarà trattata con un ottica conservativa:
1 – Pulitura per asportazione di tinte e vernici;
2 – Impacchi con acqua deionizzata per estrazione sali,
3- stuccatura e sigillatura delle fessure
4 – integrazioni e/o rifacimenti di piccole porzioni
5 – Recupero e consolidamento statico della porzione sommitale e centrale con reintegro delle parti distaccate e in fase di distacco.
Saranno oggetto di intervento anche i prospetti laterali e il restauro degli elementi lignei di gronda. Prevista anche la sostituzione degli infissi, ormai deteriorati, con doppio vetro stratificato e di sicurezza, entrambi di tipo acustico e selettivo.

L’intervento ha ricevuto parere favorevole da parte della SBASS (Soprintendenza). I lavori sono stati consegnati ieri all’impresa F.lli Colloca s.n.c. di Antonino e Giuseppe Colloca con sede in San Giuliano Terme (Pi). Il costo dei lavori è di €. 121.103,72. L’intervento durerà circa 4 mesi ma non avrà conseguenze sulla fruizione dell’edificio alla ripresa delle attività scolastiche.

«Un lavoro atteso da tempo da tutte le famiglie e dalla comunità di Marina di Pisa – ha commentato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli – un intervento che mira a riqualificare la scuola simbolo di Marina, un intervento curato fin dalla progettazione ( sottoposta a controllo della SBASS) visto il valore architettonico dell’edificio. Il lavoro è stato progettato e finanziato nell’anno del centenario della donazione della famiglia Newberry. Contiamo così di ridare splendore e sicurezza ad un edificio molto caro ai marinesi». L’edificio scolastico ha recentemente festeggiato il centenario dalla donazione da parte di Walter e Giuditta Newberry al Comune di Pisa. Proprio per garantire il decoro e al contempo la sicurezza della facciata in attesa dell’inizio dei lavori è stato realizzato un telone di copertura del ponteggio che riproduceva la facciata stessa. Il costo di quel telone è stato di 2.318 euro.

La storia. Giuditta Newberry, nobile signora di origine inglese, nacque a Roma il 13 giugno 1844;sposò Walter Newberry, nato a Livorno nel 1841, che a 22 anni era già capitano di lungo corso. Vissero gran parte della loro vita a Firenze, finchè, nel 1902 si trasferirono a Marina di Pisa. In questa frazione, lungo il mar Tirreno, Giuditta amò tanto i bambini che incontrava per strada e, quando nei giorni di festa essi affluivano in massa dalla campagna circostante al piccolo paese marino, composto solo di poche case, passando per l’unica strada allora esistente, essa li guardava con amore e chiamava suo marito a guardare quella gioventù semplice e umile.

Giuditta Newbery. A Marina i bambini non frequentavano nessuna scuola, perchè non c’era e, nel suo intimo, questa veneranda donna pensava già di dover costruire lei una scuola per offrire a quella gioventù la possibilità di crescere, oltre che sana e forte, anche istruita. Giuditta rivelò al marito la sua idea per far costruire una scuola per tutti i bambini della zona. Giuditta morì il 30 giugno 1912 ed il marito, ricordandosi del progetto della moglie, fece costruire la scuola dalla ditta Gambogi di Marina ed assistette lui stesso ai lavori di costruzione. La scuola venne successivamente donata al Comune di Pisa il 20 novembre 1915 e, in memoria di colei che la ideò, venne chiamata “Giuditta Newbery”. Il marito, che visse seguendo ed assecondando lo spirito della sua compagna, fece mettere nel contartto di donazione che questo edificio doveva servire solo ed esclusivamente per uso scolastico. La Giuditta Newbery venne seppelita a Pisa, poi, preparata una semplice cappellina per tutti e due, quando morì il marito, venne trasportata a San Piero a Grado, a quattro km da Marina di Pisa

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