Via gli stabilimenti balneari a favore di spiagge di ghiaia. Il direttore di Confcommercio dissente dalla proposta del consigliere Pisani

Pisa – Dissenso per la proposta di cancellare gli stabilimenti balneari per farne una nuova distesa di spiagge di ghiaia. La contrarietà viene dal direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, che replica al consigliere comunale Nicola Pisani il quale ha auspicato un ulteriore allargamento delle spiagge di ghiaia verso sud, compromettendo l’esistenza stessa degli stabilimenti La Riva, Grecale,Alberto, Toto, Foresta e Circolo Nautico Arnino. “Solo il fatto che se ne parli con tanta leggerezza e superficialità, in una sede istituzionale” – spiega il direttore – “è il segno di una irresponsabilità che lascia sbalorditi. La verità è che non tocca certo ai balneari cambiare abitudini, ma piuttosto a cambiare dovrebbe essere la mentalità di certi politici”.

Pieragnoli commenta: “Ma come? Sfiorare una duna o mettere in atto qualsivoglia micro-intervento di miglioramento è vietato per evitare di alterare l’equilibrio naturale, e poi c’è chi serenamente auspica di asfaltare l’arenile naturale antistante questi storici bagni con migliaia di sassi? Bisognerebbe fare come Astolfo, andare sulla luna a cercare il senno di chi l’ha perso”.

C’è una concessione demaniale” – prosegue Pieragnoli – “ma oltre questo dato di fatto, stiamo parlando di stabilimenti balneari che rappresentano la storia stessa di Marina di Pisa. Sono un patrimonio identitario intangibile e come tali dovrebbero essere tutelati al pari di ogni altro monumento storico/ambientale. Altro che spiagge di ghiaia, l’esistenza stessa di Marina è un debito allo sviluppo del primo turismo balneare nella seconda metà dell’Ottocento”.

La presunzione di chi dice dovrebbero cambiare abitudini” – conclude il direttore – rivolto spudoratamente a coloro che hanno una vita di lavoro alle spalle, che hanno offerto ospitalità, benessere e bellezza a migliaia di villeggianti si commenta da sola e tradisce l’assoluta ignoranza di chi non conosce nulla e assolutamente nulla di Marina di Pisa. Tale ignoranza non è scusabile e se qualcuno è affetto da voracità da spiagge di ghiaia è sempre in tempo per farsi curare”.

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