Vicopisano, il piano di riconversione dell’area delle cave dismesse

VICOPISANO – Una nuova vita per l’area delle cave dismesse di Pian di Vico. La zona tra Vicopisano e Calcinaia detta dei ‘Laghetti’,

L’area sarà indirizzata verso iniziative di recupero, tese a farne un sistema territoriale unitario di tipo ambientale e turistico-ricreativo.

A sancire l’avvio di questo percorso, il protocollo d’intesa firmato dai due stessi Comuni interessati con i rispettivi sindaci – Yuri Taglioli (Vicopisano) e Lucia Ciampi (Calcinaia) – insieme alla Provincia di Pisa, con l’assessore alla difesa del suolo Valter Picchi. “Cessata da tempo la fruizione industriale estrattiva, questo accordo – spiegano – getta le basi per un disegno di riconversione strutturale della Piana dei laghetti”. Un disegno che stabilisce, per il complesso della quattro cavità artificiali (Isoletta, Pian di Vico, Novi 1 e Novi 2) e delle superfici circostanti, il definitivo abbandono della precedente ‘vocazione’ a favore di una svolta verso il settore della ricettività, in un contesto di pregio paesaggistico”. Questo è l’orizzonte in direzione del quale gli enti locali si sono incamminati.

Per giungervi, ovviamente, occorre anzitutto ‘mettere le mani’ sulla situazione attuale, elaborando un iter di riqualificazione. In tal senso, entro due mesi si riunirà un tavolo tecnico formato da periti delle tre amministrazioni, chiamato a occuparsi, in prima istanza, di realizzare un puntuale quadro conoscitivo sullo stato dell’area; e quindi, su questa base, di predisporne un progetto di recupero, organico e unitario.

Circa i tempi per il concreto compimento della trasformazione, la previsione fissa, per gli interventi, una durata non superiore a sei anni. Plasmare il nuovo volto della Piana dei laghetti richiederà infatti operazioni di rimodellamento, con movimento di terreni, colmature di depressioni o anche rimozione di masse sabbiose o pietrose.

Ad attuare i lavori saranno le aziende proprietarie degli stessi siti di cava dismessi, sulla base di specifiche convenzioni con i Comuni per la concessione delle debite autorizzazioni all’apertura dei cantieri. Sia il progetto generale di recupero (da parte del tavolo tecnico), sia il ‘quadro’ dei permessi alle imprese dovranno comunque essere definiti entro un anno.

You may also like

By