Vicopisano: progetto “Una scelta in Comune”, il primo della provincia per la volontà di scelta sulla donazione di organi e tessuti

VICOPISANO – Un’iniziativa gestita dagli uffici del comune e dall’assessorato, nelle persone della Dott.ssa Ombretta Annecchino, e l’assessore Valentina Bertini, la quale ha profuso il massimo del proprio impegno per giungere a questo ottimo risultato che è fiore all’occhiello per la provincia di Pisa.

di Elena Paletti

Vicopisano diventa il primo comune ad aver istituito un sistema per l’espressione  del  consenso o il diniego alla donazione da parte del cittadino al momento del rinnovo della carta di identità. “Questo processo partito circa un anno e mezzo fa – riferisce Valentina Bertini – ha visto la necessità da parte di questa amministrazione di adeguare il softwere che gestisce l’emissione delle carte di identità. E’ importante per noi che il dono diventi una parte identificativa per i nostri cittadini. In merito a questo progetto sono già uscite un paio di notizie ed ora, esattamente da venerdì scorso, questo servizio a Vicopisano è attivo”.
“Chiunque viene in anagrafe per rinnovare la carta di identità interviene Ombretta Annecchino-, ha la possibilità di dichiarare il proprio consenso o diniego alla donazione di organi o tessuti, per ora la risposta è a metà, qualcuno rimane meravigliato, ma vogliamo sensibilizzare la popolazione circa l’importanza della donazione”.
“Se vi trovaste nella condizione di aver bisogno di un organo, come reagireste? – prosegue Ombretta Annecchino-, è con questa la domanda che poniamo al fine di sensibilizzare il cittadino verso il consenso alla donazione”.
“Il concetto è che c’è una grande necessità di organi commenta il Sindaco Juri Taglioli – per cui mettersi a disposizione significa dare una risposta morale ad una necessità che chiunque di noi può avere domani”.
I comuni che aderiscono al progetto sono quelli della zona pisana: Vicopisano, Calci, Vecchiano, Pisa, Cascina, Fauglia, San Giuliano Terme, Crespina-Lorenzana.
Una iniziativa lodevole del comune di Vicopisano che va a beneficio di tutta la comunità e che proietta questa amministrazione tra i comuni virtuosi.

PER SAPERNE DI PIU’

Direttamente in Comune è possibile dichiarare e registrare la propria volontà al consenso o al diniego sulla donazione di organi e tessuti, firmando un semplice modulo, al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Lo prevede il progetto regionale “Una scelta in Comune”, realizzato da Regione Toscana in collaborazione con Anci Toscana, Federsanità Anci, Centro Nazionale Trapianti e AIDO, che amplia le possibilità di registrazione della volontà agli uffici anagrafe comunali.

DICHIARARE LA PROPRIA VOLONTA’
Se maggiorenni, possiamo manifestare la nostra volontà sulla donazione di organi e tessuti:
in Comune, firmando un semplice modulo al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Il dato acquisito non è riportato sul documento di identificazione;
presso gli appositi sportelli delle Aziende sanitarie locali compilando e firmando un modulo;
compilando e firmando la tessera dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO);
con una dichiarazione in carta libera completa di tutti i dati personali, datata e firmata, da conservare nel portafoglio;
con il Tesserino Blu inviato dal Ministero della Salute nel 2000;
con le DonoCard delle Associazioni di settore.

Le dichiarazioni di volontà sono registrate all’interno del Sistema Informativo Trapianti (SIT), ad eccezione della dichiarazione in carta libera, del Tesserino Blu e delle DonoCard, considerate comunque valide ai sensi di legge.

PERCHÉ DONARE Perché chi è in attesa di un organo può contare solo sulla donazione per continuare a vivere. Spesso evitiamo di pensare a questi problemi, ma chi ne ha bisogno ci pensa ogni giorno.

UNA SCELTA CONSAPEVOLE Esprimere in vita il consenso alla donazione degli organi è una scelta consapevole. Possiamo informarci, parlarne in famiglia per condividere la nostra decisione ed essere sicuri che sia rispettata.

LE GARANZIE La legge garantisce la libertà di scelta sulla donazione. È possibile dare il consenso o il diniego alla donazione e modificare in qualunque momento la volontà espressa; fa fede l’ultima espressione resa in ordine temporale. Se sottoscriviamo la dichiarazione di volontà positiva, i familiari non possono opporsi. Se sottoscriviamo la dichiarazione di volontà negativa non c’è prelievo di organi. Se non ci esprimiamo, il prelievo è consentito solo se i familiari aventi diritto non si oppongono. II silenzio assenso non esiste.

QUANDO AVVIENE LA DONAZIONE Solo dopo che è stato fatto tutto per salvare il paziente, ma il cervello non funziona più e non potrà mai più funzionare a causa della completa distruzione delle cellule cerebrali; quando, cioè, sia stata accertata la morte encefalica, o morte cerebrale, che a differenza del coma è uno stato definitivo e irreversibile.Tre specialisti (un medico legale, un rianimatore e un neurologo) eseguono accertamenti clinici per stabilire, per almeno 6 ore consecutive, la contemporanea assenza di riflessi cerebrali, quali reazioni agli stimoli dolorifici, respiro spontaneo, stato di coscienza, qualsiasi attività elettrica del cervello.

ANONIMATO E GRATUITÀ Non è possibile conoscere né il nome del donatore né quello del ricevente in quanto la legge garantisce l’anonimato di entrambi. Gli organi vengono assegnati in base alle condizioni di urgenza e alla compatibilità clinica e immunologica delle persone in attesa di trapianto. È illegale comprare o vendere organi umani: la donazione è sempre gratuita e anonima. I costi del trapianto sono a carico del Servizio sanitario nazionale.

DONAZIONE DA VIVENTE DI ORGANI E TESSUTI Possono essere donati il rene e parte del fegato, polmone, pancreas e intestino, le cellule staminali emopoietiche (da midollo osseo, sangue periferico e sangue cordonale), la cute, la placenta e i segmenti ossei. Tutti gli altri organi e tessuti, ad eccezione di encefalo e gonadi, possono essere donati solo dopo la morte.

LE RELIGIONI Le principali confessioni religiose sono favorevoli alla donazione degli organi. Tutte raccomandano che la donazione sia frutto di una libera scelta e non di una costrizione.

www.regione.toscana.it/-/organizzazione-toscana-trapianti

www.aido.it

Riferimenti normativi Legge 91/1999
Legge di conversione 25/2010 “Milleproroghe”
Legge di conversione 98/2013 “Decreto del Fare”

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