Vicopisano, restaurate le lapidi grazie ai grandi magazzini della musica Niccolai

VICOPISANO – 25 aprile, Palazzo Comunale: ultima tappa del percorso che l’Amministrazione Comunale ha dedicato, in tutto il territorio, sabato 25 aprile alla Festa della Liberazione con l’inaugurazione delle lapidi delle facciata, restaurate grazie ai grandi magazini della musica Niccolai di San Giovanni alla Vena.

L’idea è venuta a uno dei titolari, Giovanni Niccolai, mentre, passando davanti al Palazzo, il nipote gli ha chiesto: “cosa c’è scritto zio? Non leggo bene.”



Lui gliel’ha spiegato e poi ha condiviso la sua idea con il fratello David: “Oerché non restauriamo le lapidi della facciata del Palazzo Comunale, in modo da riportare alla luce completamente le scritte? Così potremo permettere a tutti i ragazzi e le ragazze, che sono il futuro e sono fondamentali per la Memoria di certi fatti, di leggere, conoscere e trasmettere ai compagni.”



E così è stato. Le lapidi sono tornate a vita nuova e il 25 aprile il Sindaco Matteo Ferrucci e il Vicesindaco con delega alla Memoria  Andrea Taccola, insieme al presidente di ANPI Vicopisano, Pasquale Popolizio, e ai Capigruppo di Maggioranza, Alessio Ferrucci, e del M5S Vicopisano, Massimo D’Andrea, le hanno inaugurate, rileggendole.

Riportiamo il testo di una, particolarmente legata al senso profondo del 25 aprile.

Le generazioni si trasmettono una fiamma che nessun carnefice è mai riuscito a spengere: la libertà, anelito di tutti i popoli oppressi. Nel ventesimo anniversario della Resistenza, secondo Risorgimento d’Italia, i cittadini di questo Comune ricordano i morti di quella lotta, riaffermano la loro volontà antifascista e si impegnano a marciare sempre uniti fino a che ogni forma di schiavitù sarà scomparsa dalla faccia della terra.

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