Vinokilo, alle Officine Garibaldi trionfa la moda Vintage

PISA – “40 €uro al Chilo“, è questo lo slogan vincente di “VINOKILO“, evento di Moda Vintage che per tre giorni, da venerdì 28 sino a domenica 30 agosto 2020 fa tappa a Pisa, con esposizione presso le “Officine Garibaldi” in via Gioberti, con orario di ingresso previsto dalle ore 11 sino alle 21, con in più la possibilità di abbinare alla visita un’adeguata ristorazione grazie ai food-track di “Gaò Street Food & Catering Toscano” e di “Kare No Kuruma”, allestiti nell’area retrostante le Officine, adiacente alle antiche mura.

di Giovanni Manenti


La particolarità di tale circuito deriva dalle modalità di confezione degli abiti ed altre suppellettili, i quali derivano dal riciclaggio di abiti dismessi od abbandonati in discariche tessili di tutto il Mondo, trasformando i capi in veri e propri tesori del Vintage, attraverso un preciso ed attento processo di riqualificazione, così da poterli reinserire sul Mercato vendendoli al Chilo, come suggerisce il nome dell’azienda stessa, in modo da raggiungere i due principali scopi prefissi, vale a dire da un lato la tutela e salvaguardia dell’ambiente e, dall’altro, offrire alla propria clientela prodotti di qualità a prezzi concorrenziali, mediante un percorso itinerante che ha già visto l’organizzazione di 364 eventi in 100 diverse città europee.

Ed anche Pisa sta rispondendo alla grande a questa iniziativa, visto che per la giornata di oggi venerdì 28 agosto sono già esaurite le prenotazioni sino alle ore 19 e collocati oltre 3.000 biglietti per l’intero weekend, circostanza che non può che soddisfare Matteo Marletti, Event Manager e Responsabile per l’Italia di VinoKilo, il quale commenta così: “VinoKilo è un’iniziativa nata 5 anni fa in Germania per poi propagarsi in diversi Paesi europei e la cui attività principale è la vendita di abbigliamento Vintage o di seconda mano a prezzo di Chilo, con una forte valenza fashion e di stile, ma soprattutto con un importante taglio di eco sostenibilità, in quanto noi rimettiamo in circolo ciò che sarebbe finito in discariche tessili di tutto il Mondo ed, al riguardo, mi preme sottolineare come l’industria fashion sia la seconda fonte di inquinamento dopo quella petrolifera, cosa della quale molti non sono a conoscenza“.

Non è nostro compito“, prosegue Marletti, “occuparci del processo di riqualificazione dei capi dismessi, per il quale ci affidiamo ad un fornitore olandese che, peraltro, è nato e cresciuto con noi e di cui, pertanto, ci fidiamo assolutamente sotto il profilo etico, soggetto che viaggia in tutto il Mondo, non solo in Europa, acquistando stock di ciò che sarebbe scarto tessile per poi mettere in atto un meccanismo di riciclaggio che prevede vari step, dalla selezione, alla igienizzazione e riparazione sino al prodotto finale che è quello che è in mostra in questi giorni qui a Pisa, rendendolo disponibile al pubblico a prezzo di Chilo, così che il cliente non compra tanto il brand, bensì la materia“.

La scelta di Pisa“, conclude Marletti, “era in realtà già stata pianificata per lo scorso marzo, poi ovviamente slittata per l’emergenza sanitaria, in quanto trattasi di Città universitaria, pur se abbiamo deciso di venire ad agosto quando i corsi sono sospesi, visto che Pisa è una realtà che ha comunque un grande amore per il Vintage, come dimostra il fatto che vi sono altre grandi manifestazioni sullo stesso tema che vi hanno luogo con grande successo, città sicuramente di stile, d’arte e le Officine Garibaldi hanno una struttura adeguata per ospitare l’evento, in quanto molto nuova ed anch’essa eco sostenibile per progettazione ed impatto ambientale, con uno spazio bellissimo che abbiamo sfruttato anche per dare un’opportunità eno gastronomica ai visitatori, mettendo a disposizione due Street Food che abbinano una cucina esotica ed un’altra molto più locale con piatti tipici toscani“.

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