Visto dagli spalti: Pisa-Barletta

PISA – Ieri all’Arena Garibaldi il Pisa ha affrontato un Barletta veramente ostico, e lo sapevamo tutti in settimana che sarebbe stata dura, perchè quando vai ad affrontare una squadra che non ha raccolto neanche un punto e siamo già alla terza giornata, è chiaro che viene con il coltello tra i denti a dare il massimo. Ed il risultato finale sebbene abbia lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi e agli addetti ai lavori, deve essere  accettato di buon grado, visto che proprio sul finale i pugliesi hanno addirittura tentato (ma sarebbe stato un furto inaccettabile)  di portare a casa tutti e tre i punti in palio. Il calcio lo dicono tutti è proprio bello in virtù del fatto che mai niente può essere dato per scontato, è il classico gioco che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine salvo che il risultato non sia già nettamente determinato. E purtroppo è proprio così ma questa volta dispiace tanto aver perso la ghiotta occasione che questa vittoria avrebbe significato, ossia il secondo posto in classifica.  Ma andiamo per ordine. Nel primo tempo Mister Pane decide di affrontare l’agguerrito Barletta con un classico 4-4-2 affidando a Tulli-Perez le sorti della fase offensiva e nei primi minuti, quasi a sorprendere anche gli stessi tifosi sulgli spalti (poco più di 3000) arriva il goal del centraveanti nerazzurro Leo Perez che vince un contrasto e sotto la sud segna il suo primo goal della stagione. Esultazione generale. Il Leo(ne) nerazzurro, da tutti apprezzato per il suo attaccamento alla maglia, per la sua seriertà e schiettezza, per la sua grande voglia e grinta, dopo assist vincenti a favore dei colleghi, si prende finalmente il meritato applauso dell’Arena. Non poteva esserci migliore inizio, sebbene il Barletta faccia intendere che non darà vita facile ai nostri difensori. E così tra continui rovesciamenti di fronte il Barletta approfitta di un errore individuale del portiere nerazzurro Sepe, per pareggiare e riaprire quindi il match.
Finisce così il primo tempo, ma tutti sugli spalti restano fiduciosi, soprattutto perchè non manca l’impegno dei nerazzurri e tutti sono certi che Mister Pane cambierà qualcosa come accaduto in trasferta ad Andria. Difatti approfittando anche del fatto che il Barletta resta in dieci uomini a causa di una espulsione, Mister Pane nel secondo tempo inserisce Gatto al posto di Sbraga, inserendo difatti un attaccante al posto di un difensore, segno evidente che l’intenzione è di aggredire e vincere la gara. Da quel momento è un attacco frontale continuo alla porta avversaria da parte del Pisa, tutta la squadra spinge in avanti a partire proprio dal vivacissimo Gatto che con le sue repentine incursioni laterali mette in seria difficoltà i difensori pugliesi, consentendo a Perez in più occasioni di mangiarsi letteralmente l’occasione del raddoppio. Ma Mister Pane sul finale di gara al tridente d’attacco (Gatto- Tulli-Perez) decide di affiancare il quarto uomo offensivo disponibile in panchina, schierando il nuovo arrivato Scappini, al suo esordio sul terreno dell’Arena, che come nella gara di Andria, si mette in evidenza con buoni spunti, tra i quali un tiro molto insidioso che esce di poco sopra la traversa. Sul finale è stato un susseguirsi di azioni offensive nerazzurre e quando forse qualcuno iniziava a non crederci più, lasciando addirittura gli spalti (come spesso accade ahimè a pochi minuti dal termine), ancora una volta il colpo felino di Leo Perez porta il Pisa in vantaggio per la gioia di tutta l’Arena, che soprattutto nel secondo tempo non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Momento di soddisfazione per i molti pisani che hanno festeggiato con cori e balli questo grande e pesante goal convinti di avere ormai la gara in pugno in virtù del fatto che mancavano 3 minuti al termine. Invece la doccia fredda è arrivata subito, tempo di mettere la palla a centrocampo e ripartire, il Barletta si è trovato  da solo a giocare gli ultimi attimi della gara, approfittando forse di un momento di calo di tensione dei nerazzurri, e così è stato facile ritrovarsi davanti a Sepe che non ha potuto fare niente contro il tiro di La Mantia, che prima colpisce il palo per poi entrare inesorabile in rete. Dispiace davvero tanto, che questa occasione conquistata con fatica, ma con tanta determinazione, sia stata sprecata così nel giro di pochi attimi, se si pensa che se vittoria fosse stata, adesso saremmo da soli a due punti dalla capolista Perugia. Ma come ha dichiarato Perez alla stampa,”che questo episodio sia da stimolo ulteriore per andare a Gubbio pronti a riprendere quei punti persi” con troppa leggerezza ed aggiungerei anche forse un pizzico di sfortuna.

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