Vita da club. “Pisani al Nord”. Supertifosi dal cuore rosso crociato. Le foto

PISA – Continua il nostro viaggio nei club che vivono da vicinissimo i colori nerazzurri.

di Maurizio Ficeli 

A tal proposito abbiamo contattato Francesco Fasulo, responsabile del gruppo dei “Pisani al Nord” nato circa un paio di anni fa dopo il passaggio della società nerazzurra dalla mani di Petroni a quelle della famiglia Corrado.

Da sottolineare che Francesco Fasulo è stato il tifoso che insieme ad altri supporters nerazzurri residenti a Milano, tenne costantemente informata la tifoseria pisana, tramite telefonata ad una emittente locale, riguardo l’esito della trattativa del passaggio di proprietà avvenuto nel dicembre 2017 trovandosi in quel preciso momento sotto l’ufficio del commercialista dove si formalizzava tale cambio di proprietà. “Alla firma ci manca un cincinino“, disse Francesco.

D. Grazie Francesco per la tua disponibilità, quando è iniziata la tua avventura come tifoso nerazzurro malgrado tu viva a Milano?
R. “Anzitutto sono nato a Roma da madre bresciana e da padre campano, ma mia moglie è pisana quindi… Inoltre mio fratello gemello è sposato con un’ altra pisana quindi ciò mi ha coinvolto… ed i miei nipoti abbiamo iniziato a portarli allo stadio”.
D. Mentre invece l’idea di questo gruppo dei “Pisani al Nord” come è venuta fuori?
R. “in realtà nasce dal fatto che qualche pisano residente a Milano mi contattò dopo la notizia del passaggio di proprietà del Pisa che detti telefonicamente per telefono ad Aldo Orsini a “50 Canale” e mi fu detto di organizzare qualcosa per seguire la squadra nerazzurra. Quindi abbiamo trovato un club che ci ospita dove ci riuniamo per vedere le gare dei nerazzurri, anche se seguiamo sempre il Pisa quando gioca al Nord oltre che all’Arena, a seconda di orari e date, dove siamo presenti con lo striscione “Pisani al Nord”.
D. Che accoglienza avete trovato fra la tifoseria nerazzurra?
R. “A Pisa abbiamo sicuramente suscitato parecchio interesse, inoltre abbiamo creato un gruppo facebook allo scopo di radunare i tifosi pisani sparsi nel Nord Italia dando loro notizie sulle trasferte. Poi un ragazzo di Pisa Orlando Sacchelli che abita a Milano e lavora per “Il Giornale” ha creato un giornale online dal nome “Arno.it” dove ci proponiamo come gruppo di fare conoscere in giro cosa accade a Pisa non solo a livello calcistico ma anche culturale. Insomma ci prefissiamo di fare conoscere il territorio di Pisa sia a Milano che in tutto il Nord e questo ci tengo a sottolinearlo. Siamo anche punto di riferimento per chi da Pisa viene al Nord”.
D. Come è la composizione del vostro gruppo?
R.” Noi abbiamo un gruppo WhatsApp dove fra componenti ci sentiamo tutti i giorni. Il fulcro del gruppo è a Milano, poi a Pordenone abbiamo il Dott. Andrea Gelli ed a Brescia Fabio Tognaccini, pisani doc che sono aggregati a noi oltre a qualche ragazzo svizzero”.
D. Passiamo a parlare del Pisa, come vedi questa squadra?
R.” Sono decisamente super ottimista, questo Pisa è una squadra che non ha paura di nulla, condotta da un grande allenatore come Luca D’Angelo, un tecnico che sa quello che vale e dove può arrivare”.
D. Mentre riguardo a questa società cosa ci puoi dire?
R. “Apprezziamo moltissimo la famiglia Corrado che mette soldi e passione ed è giustissimo che possa avere sia un ritorno economico che di immagine e poi i risultati che hanno ottenuto parlano da sé. Il popolo pisano a volte è stato ingiustamente critico verso di loro perché i Corrado sono gente che lavora seriamente e stanno mettendo le basi per un grande futuro del Pisa”.
D. Riguardo alla trasferta a Trieste che ha sancito la promozione in serie B che cosa ricordi?
R. “Ricordo che partii presto insieme ad altri amici del gruppo con la macchina, che poi si guastò verso Brescia dove ne noleggiammo un’altra e dopo alcune peripezie arrivammo a Trieste ed è stata una cosa bellissima, giornata memorabile. Mi son davvero divertito. Poi quest’anno ho fatto insieme al gruppo ben 15 trasferte di campionato al seguito del Pisa”.
D. Che rapporto avete con i giocatori nerazzurri?
R. “Un bellissimo rapporto improntato al massimo rispetto, senza alcuna invadenza. A Pisa puoi incontrarli e scambiare qualche chiacchiera, cosa impensabile qui a Milano, dove fermarti a parlare con gente come Lukaku ad esempio è pura utopia”.
D.  C’è qualche calciatore nerazzurro che vi piace o con cui avete un rapporto in particolare?
R. “Andrea Meroni e Davide Di Quinzio sono amici perché essendo di Milano li conosciamo a livello personale. Poi un giocatore che piace moltissimo nel nostro gruppo è Marius Marin che incarna lo spirito pisano uscendo sempre con la maglia sudata”.
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