Vita da club. Pisani in Versilia, da Stiava tanto amore per il Pisa ad ogni partita. Le foto

PISA – Continua il nostro viaggio nei club nerazzurri. Dopo esserci occupati, a vario titolo, prima del Club Autonomo con cui abbiamo seguito il ritiro del Pisa a Storo e del Centro di Coordinamento, stavolta abbiamo contattato Fabio Profeti responsabile del club “Pisani in Versilia”, gruppo sempre presente sia in casa che in trasferta alle gare del nostro amato Pisa, con tanto di striscione e bandiera.

di Maurizio Ficeli

D. Grazie Fabio per la tua disponibilità, sei un tifoso storico, quando hai iniziato a seguire il Pisa?

R.”Ho iniziato all’età di 7 anni, quindi tanto tempo fa visto che ora ne ho 53 ed all’Arena mi ci portava mio zio con cui andavo in gradinata poi a 12 anni iniziai ad andare allo stadio da solo e scoprii la Curva Nord unendomi a quei gruppi e come tu sai, visto che ci siamo conosciuti li, ho visto nascere i “Rangers” gli “Angeli della Nord”, i “Fighters Ditch”, la “Fossa”, l’Armata” e gli “Sconvolts”, poi a 24 conobbi una ragazza di Pietrasanta che poi è diventata mia moglie e mi trasferii in Versilia, a Stiava di Massarosa, dove vivo tutt’ora. Sia mia moglie che mio figlio Michael, pur nato a Pietrasanta, ha sempre respirato aria nerazzurra coinvolgendo gli amici”.

D. Come è venuta fuori l’idea di creare questo gruppo dei”Pisani in Versilia”?

R.”È una idea nata dalla voglia di aggregare un gruppo di ragazzi che giocavano nella squadra dello Stiava e che il pomeriggio portavamo a vedere il Pisa, di cui poi se ne sono innamorati e questo gruppo vuole fare sentire l’amore della Versilia verso il Pisa. Noi siamo nati nel periodo di “PISA NON SI PIEGA”, era l’estate 2017 quando non sapevamo se la squadra si sarebbe iscritta con l’intento di dare una mano affinché i colori nerazzurri non morissero ma passassero in mano ai Corrado. Inizialmente eravamo senza bandiera e striscione poi ci siamo organizzati ed ora abbiamo anche una pagina fb. Dobbiamo ringraziare i componenti della “Gradinata 1909″ da cui siamo stati accolti come fratelli a cominciare dal loro responsabile Alessio Pellegrini”.

D. Riguardo allo striscione del gruppo “Pisani in Versilia” ricordi il suo debutto ?

R. “Certamente, è stato nella partita casalinga contro la Ternana all’Arena, vinta 1 a 0 e nella quale ci fu l’esibizione della mascotte “Doraemon”.

D. Mentre quali altre iniziative avete messo in campo in questi anni?

R.”La prima cena a Piano di Conca alla quale partecipò tanta gente dalla Versilia e con i proventi della quale facemmo la bandiera di 2 metri e mezzo per 2 metri e mezzo, che sventoliamo sia in casa che in trasferta. Poi il logo dello striscione è la croce di Pisa all’interno dei confini della “Versilia storica” che ci rappresenta in toto e che è piaciuta da subito sia al tifoso pisano medio che ai versiliesi. E poi non bisogna dimenticare le nostre maglie e le sciarpe”.

D. I rapporti con gli altri club Nerazzurri come sono?

R. “Buonissimi. C’è rispetto e collaborazione con tutti e di ciò ne siamo contenti, a partire appunto DALLA “Gradinata 1909” e dal Club “Autonomo” di Marco Pavolettoni, con cui siamo a contatto nello stesso settore e con i quali andiamo in trasferta fino alla “Curva Nord” che è la nostra guida e di cui seguiamo i cori, poi con il Centro Coordinamento la cui responsabile Liana Bandini ha partecipato ad una nostra cena”.

D. Come sono i rapporti con la società e con la squadra?

R. “Il Presidente Giuseppe Corrado ci vede con grande piacere ed all’inizio gli donammo una targa ed una sciarpa invernale del nostro gruppo, ultimamente invece nel ritiro di Storo gli abbiamo donato la maglia “Pisani in Versilia” e la sciarpa del gruppo, stavolta estiva però… ma ti vorrei raccontare un episodio goliardico… ”

D. Dimmi pure Fabio…

R. “Lo scorso anno salimmo a Storo per accogliere Davide Moscardelli, tutti muniti di barbe finte ma del tipo di quella che ha lui e gliene regalammo una in segno di benvenuto. Moscardelli che poi si è dimostrato davvero un capo carismatico e un grande condottiero nerazzurro”.

D. Altre iniziative adottate ultimamente?

R. “Quest’anno a Storo abbiamo donato le nostre sciarpe estive a Michele Marconi, Alessandro De Vitis, Robert Gucher, Stefano Gori, ed una maglia del gruppo per Davide Moscardelli, perché la sciarpa ce l’aveva già, per avere trascinato la squadra alla conquista della promozione. La stessa sciarpa è stata donata in seguito a Davide Di Quinzio visto che in quel momento a Storo non era presente a causa di un infortunio di gioco”.

D. Puoi dirci i nomi dei componenti di questo club dei “Pisani in Versilia”?

R.” Premesso che non siamo un club ma un gruppo e come tale non c’è un presidente ma un responsabile che è il sottoscritto, gli altri componenti che guidano il gruppo sono :Michael Profeti di Stiava, Mirko Nocetti di Querceta, Marco Gasperini di Piano di Mommio e Francesco Artigiani di Quiesa, nipote del famoso Pilade Artigiani che è stato il primo custode dell’Arena Garibaldi. Tutti questi componenti si può dire che rappresentano le diverse zone della Versilia, dove il Pisa, a cominciare da Viareggio, riscuote da sempre una certa simpatia”.

D. Per concludere, siete soddisfatti come gruppo di questo Pisa che sta affrontando questo torneo cadetto?

R.”Siamo soddisfatti e carichi, questo Pisa ci emoziona, e’ una squadra che gioca a memoria. Ci toglieremo senz’altro delle soddisfazioni. Poi abbiamo dietro una società solida che ci garantisce un futuro e di ciò ne siamo orgogliosi”, anche io come te, ho vissuto l’era di Romeo Anconetani con campionati di serie B e serie A e tutto ciò spero prima o poi di riviverlo con questa società. Inoltre l’open day che abbiamo vissuto venerdì sera nella gara con il Benevento con i figuranti storici del Gioco del Ponte e che tutta Italia ed oltre hanno potuto vedere in tv ci rende ancora più orgogliosi della nostra pisanità”.

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